Tre tipologie di tradimento

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C’è chi tradisce per paura, chi per ripicca, chi per distrarsi: le cause che stanno dietro a un tradimento possono essere diverse. Ecco cosa accade nella testa di chi tradisce

Non tutti i tradimenti sono uguali, ma tutti i tradimenti hanno lo stesso effetto sulla persona tradita. Se sei stata tradita dal tuo partner in passato, sai di cosa sto parlando. Mi ferisco a quando la fiducia viene infranta e non resta altro che dolore su cui riflettere.

Quando ti fidi di qualcuno e proprio la persona che ami di più è la prima a ferirti, non hai altri sentimenti dentro se non tristezza, rabbia e sofferenza.

C’è chi perdona un tradimento, chi lo supero e va avanti, chi se lo lega al dito e continua a rinfacciarlo, chi chiude la porta a ogni possibilità di recupero. In ogni caso nessuno dimentica un tradimento. Quando parliamo di tradimento, ragioniamo in modo quasi universale come se tutti i tradimenti fossero uguali e, in un certo senso, qualunque traditore fosse colpevole a prescindere.

Una cosa che raramente si dice è che ci sono tre tipologie di tradimento: conoscerle aiuta a riconoscerle e a decidere meglio come comportarsi di conseguenza, una volta messo a fuoco il tipo di tradimento.

La prima tipologia di tradimento è quello per ricatto o ripicca: chi tradisce sente che il partner gli sta dando meno attenzioni, o che si sta allontanando, e decide di fargliela pagare tradendolo. In casi del genere al traditore non preme neanche troppo che il tradimento venga o meno a galla: nella sua testa, se il suo partner sapesse di essere stato tradito, "imparerebbe la lezione”. Tradire per ripicca è un atteggiamento infantile e insicuro: vuol dire che non si è in grado di affrontare un dialogo con il proprio compagno e che non ci si fida di lui.

La seconda tipologia di tradimento è quello irresponsabile. Di solito si attua quando si vuole lasciare l’altro, perché il sentimento d’amore ormai è svanito, ma non si ha il coraggio di farlo.

Allora anziché prendersi la responsabilità di lasciare il partner, si prende quella di tradirlo per farsi lasciare a propria volta.

Non sempre si è consapevoli dell’atto tanto che spesso si ritorna nella relazioni pentiti di quanto fatto, confessando la verità e chiedendo perdono. In realtà ciò che si sta manifestando è paura d’abbandono: non siamo in grado di lasciare né vogliamo farci lasciare.

ll terzo tipo di tradimento è quello distratto. Capita quando ci mettiamo in una situazione a rischio (es. un party in cui si alza troppo il gomito o una cena a due romantica con qualcun altro) e perdiamo il controllo: non tanto perché chi abbiamo davanti ci piace quanto perché stiamo passando un momento di crisi di coppia. Tradiamo per distrarci e pensare ad altro, per sentire meno la tristezza della nostra relazione che sta andando a rotoli, per fare del male a noi stessi e all’altro. Questo tipo di tradimento è l’unico che conserva alla base un sentimento ed è l’unico che può trasformarsi in una via di ricostruzione.

Quando ammettiamo di non voler perdere l’altro perché lo amiamo e riconosciamo le nostre colpe anche davanti a lui, è possibile ridarsi un’altra possibilità.

Non sempre si tradisce perché non si ama più: a volte si tradisce per timore di non essere più amati. Nessun tradimento è giustificabile ma ogni tradimento è comprensibile: proviamo a giustificare di meno e a comprendere di più.

Foto @ pathdoc | Fotolia.com

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