Chi è il marpione linkediano e come gestirlo

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Basta un rapido test iniziale per capire chi ti hai davanti. Ecco come.

“We are hiring”. Si dice così, quando si cercano nuovi profili professionali in rete. Chi è iscritto a Linkedin (e chi ormai non lo è?) lo sa bene. Il punto è che, a volte, il professional network diventa più social che professional. Il che non stonerebbe neanche tanto, se non si finisse col ricevere messaggi privati di aggancio. Non lavorativo, ovviamente.

“Sei belloccia”, “Ma a cena con me usciresti?”, “Complimenti per la forma”. E altri apprezzamenti che probabilmente qualunque donna di bellezza medio-standard avrà già ricevuto

Il punto è che il reclutamento da caccia “all’altro sesso” sta diventando una moda. Il profilo del marpione Linkediano non solo si è standardizzato, ma si sta riproducendo nel network. Ecco allora come riconoscerlo per gestirlo al meglio.

Un primo test è quello iniziale: quando hai appena accettato la sua richiesta di contatto.

Se ti ringrazia per “l’add”, puoi rispondere in modo cortese “grazie, buona giornata”. Se, a quel punto, lui ti sgancia sorrisi, occhiolini o emoticon a forma di rose seguiti da frasi del tipo “sono onorato”, “sei incantevole”, “complimenti” puoi cominciare a drizzare le antenne. Se vuoi toglierti ogni dubbio, basta continuare la conversazione per stanare chi hai di fronte.

They are hiring. You are testing.

Chi si loda si imbroda, si dice. Ma chi ti loda senza ragioni (e fuori contesto) finisce direttamente nel brodo di verdure. Insomma, tra professionisti meglio restare al proprio posto. O meglio, ancora, alla propria professionalità.

Foto @ zakokor | Fotolia.com

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