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Monogamia: essere fedeli è ancora un valore?

Non è essenziale capire perché si sia predisposti a tradire ma piuttosto comprendere come impegnarsi per tenere unita la coppia

Non è essenziale capire perché si sia predisposti a tradire ma piuttosto comprendere come impegnarsi per tenere unita la coppia

Assistiamo al fallimento dei modelli di coppia aperti che hanno tentato di trasformare il sesso in gioco da poter condividere anche con altri: la coppia non regge di fronte a sentimenti meno democratici come la gelosia.

Molte teorie, a cominciare dalla teoria evoluzionista, per finire con quella pulsionale freudiana, spiegano benissimo come l’uomo sia potenzialmente e tendenzialmente un traditore. Altre teorie spiegano bene, ad esempio, come fra gli animali (compreso l’uomo) sia impensabile che il maschio nutra i cuccioli nati da altri maschi.

Diciamo che la coppia, soprattutto quella che si forma nella società attuale, deve scendere a patti con questo fenomeno sconosciuto e non ricacciarlo continuamente indietro, negandone addirittura l’esistenza.
Non è indispensabile cercare di capire perché si tradisce, quanto piuttosto comprendere che la monogamia è un impegno che va coltivato di giorno in giorno e non può essere vissuto come un valore dettato dall’esterno.

La fedeltà più duratura è quella attiva, pensata e portata avanti con impegno, scegliendo quotidianamente di continuare la storia con il partner, nonostante le inevitabili difficoltà.
L’impegno attivo verso la fedeltà è la nuova frontiera per i partner che si dichiarano il loro amore vero. Non ci può essere amore vero senza questo impegno e non solo perché sottoscritto da un contratto, quanto piuttosto perché la fedeltà valorizza l’amore reciproco e crea un circolo virtuoso.

Adam Phillis nel suo libro “Monogamia” afferma: “in due si sta insieme, ma per fare coppia bisogna essere in tre. La coppia è una resistenza accanita all’intrusione di terzi ma, per protrarla, i nemici (anche solo immaginati) sono indispensabili”.
Non esiste un traditore e un tradito ma un sistema coppia che, attraverso diverse forme di “adulterio”, manifesta e comunica le proprie esigenze e insoddisfazioni.

Quasi tutte le forme di tradimento hanno un obiettivo inconscio e, comunque, rappresentano una modalità di comunicazione errata fra i partner.
In queste relazioni così sbilanciate in cui, appunto, uno dei due partner subisce le convinzioni dell’altro, non si può parlare di amore che “incastra” ma di un fenomeno molto diffuso relativo alla dipendenza dall’altro.
Quindi è necessario diventare consapevoli di essere entrati in un circolo vizioso dal quale necessariamente uscire, pena la futura idea di essere stati psicologicamente abusati.

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