7 modi di parlargli con lo sguardo

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Gli occhi sono le specchio dell’anima e non solo: riflettono anche l’umore. Ecco come comunichiamo i nostri stati d'animo al partner con uno sguardo.

Sei arrabbiata con lui e (fortunatamente) hai l’imbarazzo della scelta su quale parola usare. Vorresti ripetergli che lo ami ma l’emozione ti manda in confusione. Per l’ennesima volta lui ti ha deluso e non sai più cosa ribattere. Oppure vorresti essere più ammiccante ma, al momento, sei in una tenuta casalinga poco sexy. Non hai da preoccuparti: ci pensa lo sguardo. Anche se non ce ne accorgiamo, comunichiamo con gli occhi molto più di quello che, a volte, trasmettiamo a parole. E, soprattutto, con maggiore chiarezza. Ecco come si muovono gli occhi a seconda del nostro stato d’animo.

7. A cuoricino quando sei innamorata

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Quando si dice “perdersi negli occhi dell’altro”. Lo sguardo non mente: quando siamo innamorate, brilliamo di una luce nostra. Non è un caso, allora, se anche gli altri se ne accorgono: “si vede da come lo guardi che lo ami”.

6. Al cielo quando lui esagera

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Battutine fuori luogo, parole senza contesto. Per la serie “simpatia portami via”: ci sono volte in cui il partner se ne esce con frasi che sopportiamo a malapena. Allora lo sguardo va per aria (sotto sotto però lo adoriamo anche per questo!).

5.Un battito di ciglia per arruffianarlo

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C’è chi mette le mani avanti, chi ci gira intorno... e chi usa gli occhi (stile “gatto con gli stivali”) per fare presa sull’altro. E chiedergli qualunque cosa desideri. Quando vogliamo arruffianare il partner, adottiamo uno sguardo languido e deciso: un mix di dolcezza e determinazione che stende.

4."Via dagli occhi" per fastidio

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Spostare lo sguardo per schivarlo e sentire meno il fastidio. Quando un suo atteggiamento ci innervosisce, neanche gli occhi riescono a stargli dietro. Allora ecco che comunicano distacco e irritazione.

3. Sexy con le sopracciglia alzate

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Con lo sguardo si può provocare il partner. E non solo in termini negativi, per litigi e tensioni: possiamo anche ammiccarlo, stimolarlo al piacere e alla sessualità. Basta alzare le sopracciglia nel modo giusto, per esempio, e arricciare la bocca (come se stessimo facendo una piccola smorfia) per entrare nella dimensione del gioco. Vagamente erotico.

2. Occhi a terra come l’umore

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Quando invece restiamo deluse da un suo comportamento, facciamo fatica a guardarlo. E non solo dritto negli occhi: abbiamo difficoltà a "contenere" il partner nel nostro campo visivo. Allora abbassiamo lo sguardo per chiuderci in noi stesse. Siamo spiazzate.

1. Come una pentola a pressione

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Le lacrime sono concentrate negli occhi ma la tensione che abbiano (mista a rabbia) è talmente alta da impedire loro di scendere giù. Le sopracciglia sono aggrottate, abbiamo uno sguardo cupo e cruccio. Come quello di chi è stata ferita e non capita. Anche qui, gli occhi accusano il colpo.

Foto @ pixelaway | Fotolia.com

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