Sesso anale: i miti da sfatare

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La scrittrice Tristan Taormino dedica un libro al piacere anale per le donne. Abbiamo chiesto alla traduttrice del volume Valentine aka Fluida Wolf, quali sono i miti da sfatare sull'argomento.

Sesso anale: i miti da sfatare

Che piace tanto agli uomini, lo sappiamo. Ma - sorpresa, sorpresa - il sesso anale piace anche alle donne. Diversi studi hanno dimostrato che tra il 20% e il 45% delle donne intervistate lo pratica con soddisfazione. Solo che, spesso complice molta ignoranza sull'argomento, tante donne si privano del piacere offerto da questa pratica sessuale, relegandola a mero dono al proprio partner, complice anche uno stigma diffuso per il quale quelle a cui piace il sesso anale, sono delle poco di buono.

Tristan Taormino, scrittrice americana e femminista, ha dedicato un libro alla questione: "Guida al piacere anale per lei" (Odoya), tradotto da Valentine aka Fluida Wolf. Abbiamo chiesto proprio a Valentine di aiutarci a sfatare qualche mito sull'argomento

"La più grande rivelazione di questo libro è il fatto che a moltissime donne piace - e anche tanto - praticare il sesso anale e la considerano una pratica imprescindibile per una vita sessuale appagante - spiega Valentine. - Purtroppo rimane ancora un tabù nella nostra società, ma è proprio parlandone tanto e in modo completo, come fa Tristan nel suo libro, che si possono raggiungere dei cambiamenti culturali".

Il più grande mito da sfatare: il sesso anale fa male. "Siamo tutte un po' cresciute con l'idea che almeno all'inizio e almeno un po', sia doloroso, ed è giusto "sopportare". In realtà sta tutto nel nostro approccio e nei modelli che ci propongono. La cultura del porno mainstream ci bombarda con scene di sesso anale in cui la persona attiva di punto in bianco penetra anche con forza la persona ricevente".

La verità è che al sesso anale ci si deve preparare. "Prima di girare qualsiasi scena porno, gli attori/le attrici che ricevono il sesso anale fanno molto "riscaldamento" - spiega la traduttrice. - L'ano va trattato con cura, gentilezza e amore. Non c'è motivo per cui una penetrazione del lato b debba essere dolorosa e se lo è significa che qualcosa non va, e bisogna cambiarlo".

Per questo Tristan Taormino nel corso di tutto il libro sottolinea con forza l'importanza dei preliminari, del riscaldamento, della comunicazione e soprattutto di un abbondante uso di lubrificante. Come sottolinea l'autrice "Non bisogna passare attraverso il dolore per arrivare al piacere".

Altro mito da sfatare: la masturbazione anale non esiste. "È importante masturbare questa zona per lo stesso motivo per cui è importante masturbarsi in generale. Non possiamo pretendere piacere da altre persone o durante un rapporto se noi stesse non sappiamo prima come procurarcelo - sottolinea Valentine. - Se la masturbazione femminile è ancora un tabù, quella anale è forse più penalizzata dallo stigma di essere una parte del corpo non destinata al piacere, bensì a qualcosa di privato e sporco".

Il sesso anale ha delle conseguenze positive. "Gli sfinteri anali (due muscoli che attorniamo l'apertura anale) e i muscoli pubococcigei (muscoli PC), vengono stimolati durante il sesso anale. Molte persone hanno riscontrato che, esercitando i loro muscoli PC, riescono ad avere più controllo dei muscoli dello sfintere e - oltre all'aumento della sensibilità al piacere - un miglior controllo dei propri movimenti intestinali. Più questi muscoli si esercitano più vengono tonificati, accrescendo l'afflusso sanguigno verso l'area, e tutto contribuisce a migliorare la salute anale".

Per chi, nonostante tutto, crede ancora che il sesso anale piaccia solo agli uomini, soprattutto gay, Valentine e l'autrice della "Guida" sono molto chiare. "Il sesso anale è praticato da persone di qualunque genere e orientamento sessuale. È la fellatio la pratica più diffusa tra gli uomini gay, ma non per questo le donne e gli uomini etero non devono praticarla...

Per tutte coloro che vogliono avvicinarsi al sesso anale, il consiglio di Valentine è uno solo: partire da sé. "L'auto-esplorazione è fondamentale. Siamo noi le prime a dover conoscere il nostro corpo. È importante capire quali sono i nostri limiti, se è il caso di superarli o meno, ma sempre rispettandoli. Inoltre niente imbarazzi da "incidenti di percorso". Possono capitare L'importante è affrontare tutto con serenità e allegria. E, per andare anche sul pratico, tanto tanto lubrificante, mani pulite, unghie tagliate e magari affiancare una stimolazione clitoridea all'esplorazione anale. Ci aiuterà a rilassarci e entrare in maggior contatto con il nostro piacere!".

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