Di omofobia si muore: i casi più emblematici

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In Italia (e nel mondo) l'odio verso l'amore universale miete ancora vittime: riflettiamo sui numerosi casi di violenza e discriminazione ai danni di persone omosessuali. 

Di omofobia si muore: i casi più emblematici

Come può l'amore scatenare l'odio? Le risposte potrebbero essere diverse ma, come la storia dell'omofobia ci insegna, a monte ci sono così tanti errori di interpretazione sull'identità gay che, ancora oggi, per le autorità risulta difficile disciplinare correttamente il comportamento delle persone che si accaniscono con chi vuole solo amare.

I casi di violenza - che sfociano anche nell'omicidio - legati al mondo omosessuale sono ancora numerosi. Ecco i più eclatanti.

Riavvolgiamo il nastro della storia e fermiamoci nei secoli del Rinascimento. Benché l'amore omosessuale fosse un tema ricorrente all'interno dell'arte, non mancano i casi di discriminazione, violenza ed omicidio. Ricordiamo il caso di Jacopo Bonfadio, umanista e storico decapitato e bruciato sul rogo nel 150 a Genova, dopo essere stato accusato d'aver sedotto uno studente. Le lame dell'odio colpiscono costantemente nel corso della storia: ricordiamo il poeta spagnolo Federico García Lorca, fucilato per omosessualità agli inizi della guerra civile e, in Italia, l'omicidio di Pier Paolo Pasolini, che destò molto scalpore.

Sotto il nazismo gli omosessuali diventano vittime: li si imprigiona nei campi di concentramento e su di loro si conducono esperimenti per tentare di "correggere" gli "elementi asociali" della loro condotta. Il massimo esponente di tali pratiche fu il dottor Carl Vaernet, che tentò di "curare l'omosessualità" con iniezioni ormonali.

Benché l'omosessualità sia stata eliminata dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle patologie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 1990, oggi c'è ancora chi cerca di "rieducare" gli omosessuali.

La scoperta dei campi in Cecenia, avvenuta nel 2017,  è eclatante: alcune ex caserme militari erano state trasformate in campi per "correggere uomini dall'orientamento sessuale non tradizionale o sospetto". Le notizie trapelate parlano di più di 100 gay imprigionati e decine uccisi.

Ad oggi uno dei casi più dolorosi di omofobia e transfobia è quello della Strage di Orlando, avvenuta nella notte tra l'11 e il 12 giugno 2016. Le vittime accertate, oltre all'attentatore - Omar Seddique Mateen -  sono 49, i feriti accertati sono stati 53. La matrice dell'attentato era omofobica. Il killer è entrato nel locale - il Pulse di Orlando, Florida - è ha aperto il fuoco su 320 persone.

I crimini di omofobia e transfobia riempiono tuttora le pagine di cronaca. Daniele Stoppello, avvocato da sempre vicino alla comunità Lgbt e da sempre in prima linea per i casi di omofobia registrati nella capitale, è stato trovato morto il 29 aprile 2017 nel cortile del suo palazzo. Stoppello è stato tra i fondatori della Gay Help Line.

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