Come gestire l'eiaculazione ritardata

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Ecco cosa fare se lui non raggiunge mai l'orgasmo. O quasi. Scopriamo come gestire la cosiddetta eiaculazione ritardata.

L'eiaculazione ritardata può essere cronica se si verifica fin dai primi rapporti sessuali. Acquisita se insorge in un secondo momento. Generalizzata se capita con chiunque. O specifica se si manifesta con un partner in particolare.

E magari stavolta sei tu, la fortunata di turno.

L’incapacità eiaculatoria, o eiaculazione ritardata, è un disturbo che consiste nella difficoltà da parte dell’uomo di raggiungere l’orgasmo. Con effetti di disagio-frustrazione-perdita di lubrificazione nella donna.

Insomma: una tantum arrivare in ritardo va bene. Ma come è che si dice? Il gioco è bello quando dura poco. In primis nel sesso.

“Est modus in rebus” scriveva Orazio. E mai parole furono più sagge. Ma se lui non è in grado di autoregolarsi, allora devi darti una regolata tu. Tanto per cominciare affronta la situazione: non puoi fare finta di niente. Cerca di capire insieme a lui se è un solo un periodo, se questa difficoltà si è già manifestata in passato e quanto gli pesa.

Ci sono uomini per cui non raggiungere l'orgasmo non è poi così drammatico!

Se si tratta di una difficoltà acquisita e temporanea, potrebbe essere uno spunto per comprendere che cosa non stia più funzionando nella vostra sessualità. Serve una vampata di passione? C’è da riaccendere quella follia erotica che è svanita? Se, invece, si tratta di un disturbo cronico meglio rivolgersi a un sessuologo e mettere professionalmente mano al problema. Il piacere non dovrebbe essere uno stress ma un sollievo: tanto vale agevolarlo e lasciarsi andare.

Foto @Andriy Bezuglov | Fotolia.com

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