Come combattere l'ansia da prestazione femminile!

L'ansia da prestazione non è solo una cosa "da uomini", ma anche le donne tendono a soffrirne. Scopriamo come riconoscerla e come affrontarla.

Come combattere l'ansia da prestazione femminile!

L'ansia da prestazione è un tema solitamente declinato al maschile, che abbiamo già affrontato in passato. Ma il partner non è l'unico che può accusare questo disturbo: è stata infatti individuata dalla FISS, la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, una tendenza all'ansia da prestazione che interessa anche le donne.
Vediamo come identificare questa problematica e come gestirla.

L'ansia da prestazione? Colpisce anche lei

Ma se nell'uomo conosciamo quali siano i sintomi di questo disturbo, come si manifesta l'ansia da prestazione nella donna? Ecco qualche spia:

- Fatica a lasciarsi andare: se nel momento clou, quando si vive il rapporto con il partner, si fa fatica a lasciarsi andare, ci si sente contratte e tese allora l'ansia da prestazione si fa più che evidente.
Una spia innegabile è la tensione che nasce all'idea di dover vivere l'intimità, una sorta di voglia di fuggire da quel momento di condivisione.

- Attenzione ai segnali fisiologici: poca salivazione, scarsa lubrificazione, sono indici di un eccessivo nervosismo.

- I pensieri ti disturbano? Quando durante l'atto sessuale i pensieri hanno il sopravvento significa che il grado di ansia è eccessivamente alto.

Come combatterla? Seguendo questi step:

1. Rifletti sulle cause della tua ansia: ci sono individui che hanno un vissuto particolare che non permette loro di vivere serenamente la propria sessualità.
Se non vi sono apparenti cause gravi (come abusi o patologie che hanno impedito una corretta educazione sessuale e che pertanto vogliono l'aiuto di un esperto qualificato), analizza le tue emozioni.

Ti reputi brutta, temi di non essere all'altezza, temi che il partner non sia attratto da te? Elimina subito questi pensieri ricordando che sono totalmente infondati!

2. Rifletti sulla tua storia e sul tuo partner: talvolta l'ansia può derivare da una scarsa confidenza, da dei pudori non affrontati con lui o semplicemente da un'esigenza intima diversa. Lui va dritto al sodo e hai bisogno di un approccio graduale? Non esitare a dirglielo.

3. Fondamentale è appunto parlarne con il partner: la persona con cui si condivide un lato così intimo deve sapere, deve essere messo al corrente. Questo perché può anche fungere da prezioso aiuto.

4. Crea la situazione giusta: prova a vivere l'intimità in modo differente, cura il luogo con dei dettagli che ti mettano a tuo agio. Spesso infatti è anche il luogo a influenzare la propria capacità di lasciarsi andare.

5. Se l'ansia prende il sopravvento e non permette di vivere serenamente questa sfera del proprio privato è bene ricorrere all'aiuto di un esperto, senza aspettare e soprattutto senza alcun pudore. Chiedi aiuto al tuo ginecologo che saprà darti i giusti consigli.

 

© Iurii Sokolov - Fotolia.com

 

 

 

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