Come riconoscere l'anorgasmia

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Che cos'è l'anorgasmia? Scopriamo da vicino questo disturbo diffuso e impariamo a identificarlo e a sconfiggerlo.

Anorgasmia: una parola a molti sconosciuta ma un disturbo davvero diffuso nelle donne. Scopriamo cos'è, come si identifica e come si può combattere.

Come si manifesta l'anorgasmia?

La parola anorgasmia indica l'incapacità di vivere il momento dell'orgasmo durante un rapporto intimo: la donna non riesce a provare piacere durante un rapporto, con nessun tipo di stimolazione. Questo disturbo si declina in due tipologie: l'anorgasmia di tipo primario, che indica l'assenza di piacere su un soggetto che non lo ha mai provato, e l'anorgasmia secondaria, riferita invece a chi almeno una volta ha conosciuto l'orgasmo.

Riconoscerla non è difficile: quando non si vive un incontro intimo soddisfacente lo si sente ed è impossibile, alla lunga, fingere che tutto vada bene.

Perché si manifesta l'anorgasmia?

I fattori scatenanti sono molti: l'educazione (che è spesso troppo rigida e non permette di lasciarsi andare), assenza di desiderio del proprio partner, dolore durante i rapporti, episodi o traumi passati. Sono molti i motivi per cui questo disturbo può farsi avanti.

Per curare questa problematica bisogna chiedere aiuto a un medico e, nei casi più acuti, a un bravo psicoterapeuta. Ciò va fatto senza alcun timore: vivere la sessualità in modo disinvolto è un diritto di tutti e a faticare sono più persone di quante si possa credere: abbandonate il timore e fatevi aiutare per vivere appieno la vostra vita intima.

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