Che differenza c’è tra sacrifici e compromessi

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Vivere ogni gesto che si fa nei confronti dell’altro come un peso o, al contrario, come fonte di gioia condivisa. Ecco in che cosa si differenziano sacrifici e compromessi, in amore.

Amare vuol dire fare un passo in avanti verso l’altro, confidando che non saremo le sole a muoverci. Quando nelle relazioni si pratica il compromesso, nessuno dei due partner “fatica”, “sopporta” o crea tensioni per far comprendere al partner un suo sbaglio.

Praticare il compromesso significa riconoscere i bisogni dell’altro e integrarli con i propri

Bisogna “capire” che non si può avere “tutto per sé” e nulla per chi sta accanto.

I percorsi di coppia più duraturi sono quelli in cui si ci incontra di più e ci si scontra di meno.

Al contrario, quando ci si focalizza soltanto sulle proprie esigenze, ogni passo verso l’altro viene vissuto come un sacrificio. Come se stessimo togliendo qualcosa a noi, per darla a lui. Se abbiamo questa sensazione, probabilmente siamo chiuse nella relazione. Oppure è il partner stesso a essere rigido rispetto ai nostri bisogni. Vedere l’altro contento dovrebbe trasmetterci gioia, non rammarico. La stessa parola “com-promesso” deriva dal latino “cum” e “promettere”: vale a dire “mettere davanti qualcosa insieme all’altro”.

Quando la priorità non è più la soddisfazione individuale ma l’armonia di coppia, ecco che il compromesso diventa la soluzione

La risposta e la via per semplificare le tensioni. E trasformarle in opportunità.

Foto @BillionPhotos.com | Fotolia.com

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