Che cosa è la labirintite relazionale

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Interpretare ogni parola, confondersi e confondere, fino a distorcere la realtà affettiva e la visione che si ha dell’altro. Ecco che cosa è la labirintite relazionale.

Farsi più problemi del dovuto, vedere complicazioni dappertutto, trasformare ogni risposta dell’altro in una nuova domanda da fargli.

Quando soffriamo di “labirintite relazionale” facciamo fatica a sentire il partner e a vivere la relazionale in equilibrio e con serenità. Fino a distorcere la visione che abbiamo della realtà affettiva e il modo di relazionarci all’altro.

Generalmente accade quando abbiamo poca fiducia: nel partner, nei suoi sentimenti, in noi stesse. Cominciamo a interpretare ogni parola, ad aggrovigliarci intorno a cose non dette, a fare programmi e a non crederci, a non dire a lui quello che pensiamo per paura di perderlo. La nostra relazione diventa un labirinto, e noi ci siamo dentro. Ricorriamo alle amiche (e non) per sfogarci e alimentare (inconsapevolmente) le nostre paranoie: ricerchiamo quel giudizio che ci fermi, la conferma di uno sguardo estraneo, la pacca sulla spalla che ci dia conforto, la spinta sulla schiena che ci dica “buttati”. Senza accorgercene, finiamo col rintanarci in quel labirinto, fatto di pensieri contorti, di cui tanto ci lamentiamo.

Spesso agli occhi del partner diventiamo anche incomprensibili, strane, “nervose”. La comunicazione si complica fino a spezzarsi.

Riuscire a riconoscere la realtà si rivela, allora, fondamentale. Occorre comprendere che non c’è alcun labirinto mostruoso da cui uscire, e che quelle siepi sono proiezioni delle nostre paure. Basta respirare più profondamente per riaprire il dialogo e smontare quel muro interminabile. E buttare a terra, finalmente, il filo che tenevamo in mano per uscire dal labirinto.

Foto @ olly | Fotolia.com

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