Quando lasciamo qualcuno e facciamo le vittime

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Per non apparire “carnefici” nei confronti dell’altro, lo diventiamo nei nostri e ci colpevolizziamo. Ecco perché.

Quando una storia finisce significa che uno dei due partner ha lasciato l’altro. Non è mai totalmente vero quando ci dicono: “ci siamo lasciati insieme”. C’è sempre chi dà il “là” e insinua quella nota di preavviso della catastrofe, che sta per arrivare.

A volte è l’altro a voler chiudere e, allora, diventa subito una “insensibile carogna” ai nostri occhi, soprattutto se siamo ancora coinvolte.

Altre volte, invece, siamo noi a decidere di tagliare corto. Siamo pronte a mettere il cartello "LOVE STORY ENDED” e, per certi aspetti, potremmo vantarcene. Avere avuto il coraggio di chiudere una relazione non è “roba da tutte”.

Il fatto però è che, quando lasciamo, ci preoccupiamo di apparire ai nostri occhi - e a quelli degli altri - come delle piccole carnefici.

L’etichetta “chi lascia è il carnefice” è propria del senso comune ed è questa convinzione qualunquista che ci appioppa un peso da scontare ingiustamente. Quando lasciamo infatti non siamo più quelle che vengono abbandonate e il rischio sta nell’immedesimarci nella categoria di “quelle che abbandonano”.

In realtà lasciare qualcuno non vuol dire abbandonarlo, anzi! Spesso arriviamo a lasciare il partner perché siamo noi a esserci sentite abbandonate da lui.

Quando lasciamo qualcuno ma facciamo le vittime, per non apparire carnefici nei confronti dell’altro... finiamo col diventarlo nei nostri. Ci colpevolizziamo di pesi che non dovremmo avere, ci preoccupiamo eccessivamente di cosa ne sarà del partner e accantoniamo il fatto che anche noi avremmo bisogno di curare le ferite. Da un lato “siamo state brave” perché abbiamo avuto il coraggio di fare i conti con la realtà e riconoscere che tra e lui fosse finita.

Dall’altro però è come se dovessimo stare male e non accettassimo di aver fatto una scelta sentimentale a nostro vantaggio.

Postilla finale: chi viene lasciato non è detto che starà peggio! A volte è necessario che il più saggio e forte dei due partner decida di chiudere una relazione ormai finita per il bene di entrambi. E se questa volta la saggia sei stata tu, non hai nulla di cui sentirti responsabile. A parte della tua felicità.

Foto @ ave_mario | Fotolia.com

>>>LEGGI ANCHE: Quando bisogna lasciare (andare) l’altro

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