Perché le millennials non amano il reggiseno

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I brand di moda vendono sempre meno reggiseni: il motivo? Le millennials hanno iniziato a non indossarli più.

Hai presente le lotte intestine tra i più famosi brand di abbigliamento intimo per avere la migliore testimonial al mondo che indossi la propria lingerie? Dimenticale. Perché oggi il marchio di turno può avere la modella più bella del mondo dalla sua, conosciuta per le sue irresistibili forme, per le gambe chilometriche e gli inconfondibili seni che più o meno ogni uomo sulla faccia della terra ha avuto sullo smartphone almeno una volta nella vita. Ma non basterà. 

Questo perché una nuova rivoluzione è in atto (ma di politico ha ben poco): le Millennials, infatti, hanno iniziato a non indossare più il reggiseno. Qual è il motivo di questo atteggiamento che farà arricciare il naso un po' a tutte le nostre mamme? Indaghiamo.

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Sono diventata grande: porto il reggiseno adesso

Un tempo l’acquisto del primo reggiseno rappresentava il momento in cui (finalmente) non eri considerata più una bambina dall’umanità, ma qualcosa di incredibilmente profondo stava sconquassando la tua intera esistenza. Il passaggio all’età adolescenziale accadeva più o meno così: tra l’imbarazzo di doverlo comprare con la mamma che andava in giro a sbandierare il tuo ingresso ufficiale nel mondo delle donne. Quel simbolo di maturità raggiunta cambiava colore con il trascorrere dei tuoi anni: dal bianco candido delle prime volte, ai colori sgargianti degli anni di liceo fino ad arrivare al nero fisso (rigorosamente di pizzo) che non smetti mai di indossare.

Poi una mattina ti svegli e scorrendo il flusso di Instagram vedi flotte di ragazze poco più giovani di te, che però hanno qualcosa di molto diverso da te: sono molto più disinibite. Sì, ma non è quello. La domanda che sorge spontanea al primo sguardo è: sì, okay, ma il reggiseno dov’è finito? Ma soprattutto: perché?

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Millennials e reggiseno: no grazie

Se un tempo l’abbandono del reggiseno era legato ai movimenti di liberazione femminile degli anni ’70 (tempo di figli dei fiori, canne e un senso di libertà che non si era mai visto prima nel mondo), oggi i motivi che portano le ragazze a stare con le tette al vento sotto i vestiti sono ben diversi. Lo fanno per lottare contro un modello culturale che ci vuole far sentire sexy e potenti solo se indossiamo determinati capi d’abbigliamento? Ci piacerebbe, ma la riposta è no.

Lo fanno per sentirsi più naturali e perché trovano che il reggiseno sia in sostanza scomodo da indossare? Alcune sì, ma ancora una volta non è questa la risposta reale alla questione. Lo fanno perché sono cambiati i loro modelli di riferimento: se dal mondo delle fashion blogger arriva l’input di andare il giro senza reggiseno, ecco che una massa di ragazze alla ricerca di una diva che le istruisca seguono quel modello senza farsi troppe domande. Ma sai cosa c’è di peggio che bruciare un reggiseno per protesta politica (di peggio solo perché i reggiseni costano, eccome se costano)? Scegliere di non indossarlo solo perché si sta imitando qualcuno. Che poi qualcuno direbbe che anche chi lo indossa sta cercando di imitare le modelle tettone imposte dai canoni di bellezza attuale, ma questo è un altro discorso. 

Io dico solo questo: qualunque sia la tua scelta, portala avanti perché ci credi. Non perché qualcuno, “dall’alto”, ha deciso per te.  

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