Look Anni 50: la donna cerchio

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Fashion designer e stylist
Alessia Bee

Avete gambe slanciate ma il vostro punto debole è il girovita? Il look anni 50 vi donerà, non temete. Ecco due proposte per valorizzare le forme della donna cerchio.

Se anche il tuo punto debole è il girovita... non temere, abbiamo il look anni 50 che fa per te! Abbiamo definito questa tipologia "donna cerchio". Valorizzando gli altri punti forti del tuo fisico otterremo un effetto strepitoso, da vera pin-up!
Ti proponiamo un look giorno e un look da sera per fare faville come non mai!

Look giorno


 

  • Abito matita in crêtonne taglio impero con scollo a "V"
  • Giacchino corto in cotone linea A stampa jacquard con manica a 3/4 a campana
  • Bracciale e spilla vintage in bachelite
  • Borsa a mano vintage in raffia intrecciata e pelle con chiusura metallica con girello.
     


Monili vintage: spilla e bracciale in bakelite

 
Curiosità: la giacca e le sue linee nella storia

Il termine giacca deriva da "Jacques", soprannome dato ai contadini durante le rivolte popolari del XIV secolo in Francia. Da allora il termine giacca indica un qualsiasi indumento apribile che si indossa sopra altri abiti.
La giacca, diffusa inizialmente soprattutto nell'abbigliamento maschile, è oggi un capo molto usato anche dalle donne. Ne esistono tantissime fogge, quasi tutte da indossare sopra ad altri capi ma ne è previsto anche l'uso direttamente sulla pelle o sulla biancheria intima. Vediamole (quasi) tutte:

  • Blazer: giacca sportiva maschile di linea ampia e peso leggero indossata all'inizio del XX secolo. Fu originariamente realizzata in flanella ma durante gli anni venti le donne si appropriarono del capo, che amavano indossare con gonne a pieghe, camicia e cravatta. Il blazer è solitamente lungo appena sotto i fianchi, anche in stile marina. E' tornato nuovamente di moda negli anni '70 nel guardaroba femminile quando, abbinato a gonne di taglio sartoriale, bluse o camicie da uomo, è diventato un elemento importante dell'abbigliamento manageriale.
     
  • Blouson: modello di giacca lunga fino ai fianchi con coulisse in vita che tirata crea una morbida arricciatura. La forma di questo capo ha origine dall'anorak eschimese e dagli indumenti impermeabili utilizzati dagli esploratori dell'Artico. Dalla seconda metà del XX secolo è diventato un capo casual nell'abbigliamento maschile e femminile.
     
  • Bolero: giacchino di origine spagnola, a forma di corpetto e privo di allacciatura, lungo quasi fino in vita. All'inizio del Novecento era indossato con bluse con collo a volant e gonne lunghe fino a terra; negli anni 60 e 70 è tornato di moda indossato sia su gonne che su pantaloni. Alcune versioni sono orlate con trecce.
     
  • Caban: giacca linea A (svasata) a doppiopetto, lunga fino ai fianchi, con larghi risvolti, confezionata in un tessuto resistente, quasi sempre monocolore; di moda ai tempi dei Beatles, ha u un revival con Tom Ford da Gucci.
     
  • Alla cavallerizza: monopetto di vestibilità aderente e di linea svasata, con uno spacco posteriore. Portato a partire dal diciannovesimo secolo per cavalcare, è divenuto un capo di moda nella seconda metà del ventesimo secolo.
     
  • Alla coreana: capospalla dalla linea dritta e ampia indossato tradizionalmente dagli ufficiali cinesi. Spesso decorato con ricchi ricami, ha un piccolo colletto rigido ed è chiuso sul davanti o sulla spalla.
     
  • Alla Eisenhower: introdotto durante la seconda guerra mondiale, questo capo ha origine da Dwight Eisenhower, che nel 1943 divenne comandante supremo delle forze alleate nell'Europa occidentale e organizzò lo sbarco degli alleati in Normandia. Lungo fino alla vita, era provvisto di cintura e di maniche con polsini da abbottonare. Questo modello è divenuto popolare a partire dagli anni 40, presente sia nel guardaroba maschile che in quello femminile.
     
  • Alla Norfolk: in origine parte del guardaroba maschile nella seconda metà dell'Ottocento, e così chiamato in onore del Duca di Norfolk, era un capo che arrivava ai fianchi, realizzato in lana, con grandi tasche applicate, sfondopiega davanti e dietro e cintura abbinata.
     
  • Alla zuava: privo di colletto, lungo fino alla vita, con maniche a trequarti e decorato con passamaneria, è un modello in stile bolero. Prende il nome dal reggimento degli Zuavi, soldati francesi affiliati agli Ussari che intorno al 1830 adottarono un costume in stile arabo che comprendeva una giacca di questo tipo; usato sia da uomini che da donne.
     
  • Da automobilista: capo in lana che ebbe origine negli anni cinquanta negli Stati Uniti; creato per essere adatto alla guida, è un modello lungo fino alla vita e piuttosto morbido, di solito doppiopetto.
     
  • Da camera: capo solitamente lungo, con vestibilità morbida, adatto ad essere indossato in casa; abbottonato o allacciato con cerniera, è stato particolarmente popolare fra il 1930 e gli anni 60.
     
  • Da marinaio: nell'Ottocento era un capo doppiopetto, lungo fino ai fianchi e in tessuto pesante, che veniva indossato da marinai, pescatori ed operai. Negli anni 20 Chanel rese popolare il modello.
     
  • Da safari: detto anche Sahariana, era una giacca solitamente indossata durante i safari nella savana africana, realizzata in velluto idrorepellente a coste, in cotone pesante o lino, spesso impermealizzata. Basata sul modello di un'ampia camicia da uomo, è lunga fin sotto ai fianchi ed è dotata di caratteristiche tasche applicate sul petto, di cartucciera, di tasche a soffietto su fianchi e, spesso, di cintura. Nel '68 Saint Laurent la lanciò sulle passerelle come indumento femminile.
     
  • Militare: modello monopetto, lungo fino all vita, usato dall'esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale, mentre, dopo la guerra, è stato adottato dai civili di entrambi i sessi. Di taglio ampio, specie sulle spalle, con maniche lunghe e tasche, è chiuso sul davanti da bottoni o lampo.
     
  • Stile Eton: blazer dalla tipica linea a sacchetto, piuttosto corto, indossato dagli studenti del celebre college inglese dalla seconda metà del XIX secolo.
     

 Look sera


  • Abito linea A corto in georgette di seta plissettata con fiocco sulla scollatura
  • Girocollo in pasta di vetro col ornero
  • Bracciale in zama con stampa marinara
  • Borsa sacchetto con rose applicate in seta.


Curiosità: cos'è la zama?

La zama è una lega di: zinco, alluminio, magnesio e rame. All'inizio degli anni 30 Morris Ashby, in Gran Bretagna, acquistò la licenza della lega ZAMA dalla New Jersey Zinc Company.
Alcuni degli utilizzi più comuni della lega zama sono la fabbricazione di parti di automobili, componenti ed accessori per mobili, componenti per elettrodomestici, rubinetteria, arredamento ed illuminazione, giocattoli, soprammobili ed artistica, componenti meccanici, oggettistica, bigiotteria, particolari per l'abbigliamento e non ultimi gli accessori moda.
Si utilizza la zama perché ha una serie di vantaggi, rispetto alle altre leghe, come quello di essere molto resistente agli urti e all'usura, è poco costosa. E' inoltre una lega creata a basso impatto ambientale ed è riciclabile.

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