Home page
Iscriviti | Chi siamo | 
 
Erica: naturalmente eco-logica
Vancouver 2010: medaglie “riciclate” e giochi olimpici/paralimpici più “eco”

Le Olimpiadi invernali di Vancouver, viste anche l'impossibile collocazione oraria e i deludenti risultati degli Azzurri, sono passate un po' in sordina... almeno per me. Leggendo i vari articoli di riepilogo, però, ho trovato una notizia che me li ha fatti vedere sotto un'altra luce, decisamente più verde. Il Comitato Organizzatore (VANOC) ha infatti dato vita a un ampio programma di sostenibilità ambientale, valido anche per gli imminenti giochi paralimpici che si apriranno il 12 marzo e si chiuderanno il 21.

L'obiettivo di tale iniziativa è far sì che i Giochi diventino sempre di più "carbon neutral", riducendo il loro (grande) impatto ambientale, dovuto innanzitutto agli spostamenti dei partecipanti, atleti e tifosi, da tutto il mondo, ma anche all'organizzazione stessa degli eventi. Per questa edizione, il VANOC ambisce complessivamente a risparmiare l'emissione di quasi 120.000 tonnellate di gas serra! Chissà se ce la faranno...

In ogni modo le loro idee mi sono piaciute; alcune erano davvero originali! Su tutte un gesto, per quanto simbolico: le medaglie, per chi è salito e per chi salirà sul podio, sono state infatti realizzate anche utilizzando metalli riciclati e la cosiddetta "spazzatura elettronica" (e-waste): tubi catodici, circuiti, schede madri, ecc... Non solo oro, argento e bronzo, quindi, ma una medaglia che vale molto di più, almeno dal punto di vista ambientale!
Ho poi letto con piacere che tutti gli edifici costruiti ad hoc per questo evento sono stati realizzati seguendo i principi della bioedilizia, mentre gli impianti sportivi vengono alimentati con fonti energetiche rinnovabili e riusano l'acqua piovana per gli scarichi dei gabinetti.

Il VANOC ha quindi deciso di sfruttare l'occasione anche per fare sensibilizzazione ambientale, sperando che valga di più quella (sul lungo periodo) rispetto alle risorse utilizzate per creare la neve artificiale... Sono state introdotte soluzioni di mobilità sostenibile, destinate a durare nel tempo, come il carpooling. Tutti i partecipanti alle Olimpiadi invernali sono stati inoltre invitati a "giocare il proprio ruolo", calcolando (e, si spera, riducendo) la propria impronta ecologica, a partire da trasporti e alloggio per andare in Canada ad assistere ai giochi! In rete c'è anche un video che fa capire l'impatto delle nostre azioni in termini di emissioni di CO2, semplice ma efficace.Insomma, per quanto le Olimpiadi restino un evento di grande impatto mediatico, come ambientalista sono contenta che per una volta ci sia stata magari un po' meno attenzione agli aspetti ludico-sportivi e un po' di più a quelli ecologici!

Bookmark and Share

Il post ha 0 commenti

Non ci sono commenti al post


Inserisci commento


Topic

Archivio

De Agostini Editore S.p.A., sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara - Capitale sociale euro 50.000.000 i.v.
Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara
Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia)
"DeAbyDay" è una testata
registrata presso il Tribunale di Novara in
data 16/03/2009 - numero 378.
Chi siamo | Contattaci | Pubblicità | Note legali | Privacy © Copyright 2008-2009 De Agostini Editore
Aut. SIAE n.1737/I/1783