Settimana Europea per la Riduzione Rifiuti: un premio anche all’Italia!
Vi ricordate la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti che si è svolta a novembre? Ecco: lunedì, a Bruxelles, c'è stata la premiazione dei migliori progetti a livello continentale e... l'Italia è riuscita a portare a casa una statuetta (tra l'altro costruita simbolicamente con materiali di scarto, ovviamente)! I premi in palio erano cinque, uno per ciascuna tipologia di concorrenti: pubbliche amministrazioni, associazioni, imprese, scuole e altro (ospedali, case di riposo, ecc).
Sul podio, per il nostro Paese, è finita una scuola di Pozzuoli (il VII Circolo didattico, per la precisione), con il progetto "Fa la differenza" , che ha visto i piccoli alunni diffondere tra la cittadinanza le tematiche della riduzione dei rifiuti.
Tale azione ha previsto, innanzitutto, la creazione da parte dei bambini più piccoli (quelli che frequentano la scuola per l'infanzia) di borse di carta riutilizzabili. I più grandicelli (ovvero quelli della scuola primaria, ex elementari) si sono quindi occupati della distribuzione in un mercato rionale, raccogliendo interviste e pareri della gente sull'iniziativa e trasformandosi in veri e propri "promoter" delle buone pratiche di riduzione e prevenzione dei rifiuti. Il tutto si è chiuso con una conferenza, uno spettacolo degli alunni e l'esposizione di oggetti fatti con materiale di scarto, dai nastri alle borse fatte con le buste da caffè di scarto.
Gli organizzatori europei hanno apprezzato molto la raccolta delle interviste, perchè i bambini si sono trasformati da target dell'azione a veri e propri canali che hanno potuto diffondere presso la cittadinanza una maggiore consapevolezza dell'importanza della prevenzione dei rifiuti. Le domande che facevano, infatti, erano del tipo "quando va a fare la spesa porta la sua borsa da casa?" oppure "sa cosa sono i prodotti sfusi? ha mai comprato prodotti sfusi?", ma anche "sa cosa sono i rifiuti urbani pericolosi, che non vanno gettati via, ma che il Comune passa a prenderli gratuitamente?".
Insomma, davvero un'iniziativa meritevole, anche per il complesso sforzo della scuola nell'ideare e coordinare i vari momenti. Credo che maestre come quelle di Pozzuoli vadano applaudite e indicate a modello per tutte le scuole d'Italia! Ad aumentare il valore del premio, poi, anche il fatto che la Provincia di Napoli, famosa per la cattiva gestione dei rifiuti, si è invece finalmente distinta con una bella iniziativa di sensibilizzazione. Una bella riscossa "simbolica" per il Sud! Insomma, "bravi" tutte e tutti quelli che hanno permesso al nostro Paese di fare bella figura, vincendo uno dei cinque premi dell'EWWR 2009, insieme a estoni, svedesi, portoghesi, spagnoli e francesi! E ora sta per arrivare già la nuova edizione 2010: riusciremo a ripeterci o, addirittura, a fare di meglio?
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