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Bianco, rosso e... peperone!
Pubblicato il 30 aprile 2010 da cecilia in Ricette dolci
Per le colazioni, le merende dei bambini, un tè con gli amici, anziché acquistare dei dolci confezionati, potete cucinare delle soffici focaccine ai mirtilli, ora che si avvicina la stagione in cui se ne trovano di freschi.
Il pregio di queste focacce è che sono particolarmente leggere e gustose, non contengono burro ma solo grassi vegetali.
Ecco come prepararle.


Focaccine ai mirtilli
Ti servono (per 6 persone): 400 g di mirtilli freschi, 240 g di farina, 3 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di lievito in polvere, 40 g di margarina sciolta, 1 uovo, 1 tazza di latte, un pizzico di sale.
Come fare: lava i mirtilli e scolali. Setaccia la farina con lo zucchero, il lievito in polvere e il sale in una terrina. Rigira, incorpora la margarina e i mirtilli. Passa la margarina sulle formine, riempile con l'impasto per 2/3. Fai cuocere in forno a 170° C per 20 minuti circa, finché sono gonfie e ben dorate.

Si può anche variare giocando con i frutti di bosco.
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Pubblicato il 28 aprile 2010 da cecilia in Ricette primi piatti
La generosa cucina siciliana rese omaggio al compositore catanese Bellini, chiamando un sublime sugo per la pasta con il titolo di una sua celebre opera, la Norma.
Si tratta di un sugo sublime, composto da una salsa di pomodoro fresco, sormontata dalle fette di melanzana e spolverate con una manciata abbondante di ricotta salata.
L'effetto finale, almeno nella mia fantasia geografica, è quello dell'Etna, in cui si sovrappongono rosso, viola-marrone, bianco.
La pasta migliore sono i rigatoni corti o i tortiglioni, ma c'è chi ama la pasta alla Norma con gli spaghetti.
La ricotta salata può essere benissimo sostituita con il cacioricotta che si trova tipicamente in Puglia per condire le orecchiette.
Ma ecco come si prepara.

Pasta alla Norma
Ti servono (per 6 persone): 500 g di pasta, 500 g di melanzane, 200 g di mozzarella, 5 cucchiai di ricotta salata, 1 spicchio d'aglio, peperoncino piccante, 1 kg di pomodori maturi, olio extravergine d'oliva, sale.
Come fare: affetta le melanzane e lasciale riposare sotto sale per un'ora, in modo che perdano gran parte della loro acqua. Sbuccia i pomodori, prepara un soffritto con l'aglio che, arrostito, sostituisci con il peperoncino; versa ora i pomodori a cubetti, correggi di sale e fai cuocere per mezz'ora circa senza coperchio. Friggi le melanzane nell'olio extravergine d'oliva - oppure, per una variante più leggera, cuocile alla griglia e condiscile con un filo d'olio crudo. Taglia la mozzarella a dadini. Una volta che la pasta è cotta, componi ciascun piatto in questo modo: posa abbondante sugo sulla pasta, aggiungi qualche dadino di mozzarella, disponi due-tre fette di melanzana, abbandona un'abbondante manciata di ricotta salata.

Un'ottima proposta per i primi caldi.
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Che differenza c'è fra un moscardino e un polpo?
Be', il moscardino è più piccolo, non supera i 10-15 centimetri, una volta cotto assume una colorazione rosa/arancio - mentre il polpo ha la pelle rosata ma la carne molto bianca.
In primavera, i moscardini si avvicinano alle coste e diventano più reperibili per i pescatori.
Questo mollusco, ricco di vitamine, proteine, sali minerali come sodio, fosforo, potassio, è adatto a chi segue una dieta ipocalorica, grazie al suo basso apporto in grassi e calorie.
Il moscardino si addice alla preparazione di zuppe di pesce, di sughi, di insalate. Infatti, oggi voglio proporvi questa zuppetta in cui i moscardini la fanno da padrona.

Zuppetta di moscardini
Ti servono (per 4 persone): 500 g di moscardini già puliti, 300 g di polpa pronta di pomodoro, salvia, rosmarino, 1 cipolla bianca, 2 spicchi d'aglio, 1 bicchiere di vino rosso, olio extravergine d'oliva, sale, pepe nero macinato, 16 fette di pane toscano.
Come fare: sciacqua e asciuga i moscardini. Schiaccia l'aglio e trita la cipolla, che farai rosolare in una pentola con 2 cucchiai d'olio. Aggiungi la polpa di pomodoro e i moscardini, 3 foglie di salvia e un rametto di rosmarino. Aggiusta di sale e di pepe, bagna con il vino rosso e abbassa la fiamma. Lascia cuocere a fuoco basso per 2 ore, finché si ottiene un sughetto ristretto. Strofina lo spicchio d'aglio sulle fette di pane, falle tostare nel forno e disponile sul fondo del piatto, adagiandovi sopra i moscardini.

Se dovessero avanzare, potete riciclarli come sugo per gli spaghetti: tritatene una parte, preparate un soffritto d'aglio in padella, aggiungete un peperoncino e poi il trito di moscardini. Quando scolate la pasta, fatela saltare con il sugo preparato.
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Le zucchine che conosciamo noi, quelle verdi e lunghe, dalla pelle liscia e sottile, sono tipiche dell'Italia e della Francia. Sono queste zucchine a produrre i fiori che siamo abituati a gustare fritti - in pastella - o ripieni.
Ma ci capita di trovare sui banchi della verdura altre zucchine, a buccia gialla, a collo di cigno, piccole piccole o enormi...
Ottime grigliate, in aggiunta alle insalate, trifolate, o anche solo al vapore, le zucchine sono formate per il 95% d'acqua, ma, oltre a potassio, caroteni e vitamina C, pare abbiano effetti antitumorali.
La ricetta che vi voglio proporre le racchiude in un tortino da cuocere in forno, che può trasformarsi in piatto unico.

Tortino di zucchine
Ti servono (per 6 persone): 700 g di zucchine, 4 uova, 100 g di prosciutto cotto, 100 g di parmigiano grattugiato, sale, pepe, olio extravergine d'oliva, 1 cipolla, basilico, 70 g di pangrattato
Come fare: pulisci le zucchine e tagliale a rondelle. Fai soffriggere la cipolla nell'olio, quando è rosolata aggiungi le zucchine, lasciale dorare, poi aggiungi sale e pepe. Copri il tegame con il coperchio e lascia cuocere per venti minuti. Controlla ogni tanto che non si attacchino (semmai acciungi poca acqua). Sbatti le uova in una ciotola, aggiusta di sale, aggiungi il parmigiano, il prosciutto tagliato fine fine e il basilico. Una volta cotte le zucchine, versale in questo impasto, poi trasferisci il tutto in una teglia imburrata, copri con il pangrattato e fai cuocere in forno pre riscaldato a 180° per 20 minuti.

Alla prossima!
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Quest'anno non sono ancora riuscita a raccogliere i fiori di acacia, tanto utili a tonificare e stimolare l'intestino.
Cosa ne faccio? Delle fantastiche frittatine (qualcuno le chiama polpette), come mi ha insegnato mia madre.
Si tratta di uno di quei piatti dimenticati, che la tradizione culinaria traeva dalla necessità, nei tempi magri, di guardarsi intorno e cucinare con quello che la stagione offriva.
Ma vediamo come fare queste frittatine.

Frittatine di fiori di acacia
Ti servono: un piatto fondo pieno di fiori di acacia, lavati e asciugati, qualche cucchiaio di farina, due uova, latte, sale, olio extravergine d'oliva.
Come fare: prepara una pastella mescolando tre cucchiai di farina alle uova e allungando con il latte, ottenendo una consistenza non troppo liquida né troppo densa. Aggiungi il sale. Metti una padella sul fuoco con abbondante olio extravergine d'oliva. Quando l'olio è bollente, immergi i fiori nella pastella. Raccogli una cucchiaiata di impasto e mettilo nell'olio a friggere. Estrai le frittatine e lasciale riposare sulla carta assorbente.

Io non ho ancora provato, ma pare che qualcuno ci aggiunga anche del formaggio. Sono ottime anche come antipasto, stuzzichino o finger food
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data 16/03/2009 - numero 378.
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