Guacamole e nachos: esotismo salutare
Quando si dice che le cose che ci piacciono di più sono anche quelle che fanno male alla salute, non è sempre vero.
È il caso dell'avocado. Io lo adoro, non so voi. La consistenza, il gusto, la sua duttilità nell'accostarsi alle insalate, dando quel tocco in più di sapore e di sostanza.
Eh già, perché l'avocado è un portento di sostanze nutritive. La loro ricchezza consiste in vitamine E, B oltre al potassio, di cui è un vero e proprio concentrato. Ma è anche una fonte di proteine, carboidrati e fibre. A dire il vero, è ricco anche in grassi - e pertanto ipercalorico! - anche se per lo più si tratta di grassi monoinsaturi, ossia quelli benefici per la salute e utili alla diminuzione dei livelli di colesterolo.
Devo dire la verità, io pensavo che fosse originario solo dell'America Centrale e Meridionale, mentre esiste anche una varietà asiatica. Quello più diffuso da noi è il fuerte, di origine messicana, con la buccia sottile e liscia, verde scuro e a forma di pera. Il problema è conoscerlo e saperlo scegliere: se troppo maturo, presenta macchie marroni all'esterno e la buccia è troppo molle. Se acerbo, la buccia è troppo rigida e allora conviene lasciarlo maturare finché non diventa leggermente morbido al tatto. A questo punto è meglio consumarlo oppure conservarlo qualche giorno in frigorifero.
Con l'avocado si prepara una salsa gustosissima, che sicuramente molti di voi conosceranno, il guacamole. Ecco come fare.
Salsa di avocado Ti servono (per 4 persone): 3 avocado, 2 pomodori perini, 1 lime, 1 piccola cipolla bianca, 2 rametti di coriandolo fresco, 2 peperoncini rossi piccanti, sale. Come fare: incidi delle croci sul fondo dei pomodori e scottali per 30 secondi in acqua bollente. Lasciali sgocciolare, sbucciali e togli i semi. Taglia la polpa a tocchetti. Trita cipolla, peperoncini e coriandolo, poi spremi il lime e filtra il succo. Taglia gli avocado a metà, estrai il nocciolo centrale, scava con un cucchiaino per estrarre la polpa, che schiaccerai con una forchetta in una ciotola. Bagnala con il succo di lime, unisci gli altri ingredienti, aggiusta di sale e mescola bene. Lascia riposare per 10 minuti prima di servire. Nota: il coriandolo fresco - detto anche "prezzemolo cinese" - non è facile da reperire. In genere lo si trova nei negozi di cucina etnica, oppure esiccato al supermercato. Altrimenti puè essere sostituito con il prezzemolo.
Questa salsa così particolare andrebbe servita con chips di mais, o nachos, che si trovano comunemente in commercio. Si tratta di tortillas fritte che potete preparare anche voi così.
Nachos Ti servono (per 4 persone): 125 g di farina, 125 g di farina di mais, 20 cl di acqua tiepida, 1 cucchiaino di sale, olio di semi. Come fare: mescola le farine e il sale in una terrina, aggiungi l'acqua a mestoli, amalgamandola ogni volta, fino a ricavare un impasto sodo. Avvolgilo in un canovaccio e lascialo riposare per mezz'ora. Forma 12 palline che andrai a stendere con il mattarello sul piano di lavoro coperto di farina di mais. Ottenuti i dischi (puoi dar loro la forma tonda con un coperchio del diametro di 15 cm circa), tagliali in quattro parti e dividi ciascun quarto ancora a metà. Scalda l'olio in una padella - non deve essere abbondante come per le fritture vere e proprie. Fai friggere i triangoli finché sono dorati, scolali e lasciali riposare sulla carta assorbente. In realtà, si dovrebbe usare una farina di mais speciale per tortillas, detta masa harina, e reperibile in negozi specializzati in cucina sudamericana. Se la trovate, potete usare 150 g solo di quella farina.
|
|
|
|
|
Non ci sono commenti al post
|
|
|
|