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Bianco, rosso e... peperone!
Il riso di Venere, un riso divino
Pubblicato il 08 febbraio 2010 da cecilia in Consigli in cucina, Ricette dolci, Ricette primi piatti
Quanti tipi di riso conosciamo?

A pensarci bene, molti, ma forse alcuni li ignoriamo perché non sappiamo come prepararli, o che particolarità hanno rispetto ad altri.
Se vi dico riso nero, a cosa pensate? Lo chiedo perché a me viene in mente prima di tutto il risotto con il nero di seppia. E invece, esiste un riso il cui chicco è rivestito di una sostanza che gli dà questa colorazione.

Può essere interessante sapere che fino al 1850 in Italia veniva coltivata una sola varietà di riso, il Nostrale, ma con l'arrivo di chicchi provienienti dall'Asia, i semi crebbero fino a 43 tipi diversi.

Di certo, quelli che più conosciamo sono i risi della varietà Superfino, come il Carnaroli, ideale per risotti che debbano restare ben sgranati, perché l'amido contenuto nei suoi chicchi consente una grande varietà di assorbimento, pur tenendo la cottura.
Un altro riso ottimo è l'Arborio, con i suoi chicchi grandi, che restano intatti nel nucleo, mentre si sciolgono in superficie, legando tra loro. Per questo motivo è particolarmente apprezzato nelle minestre e nei minestroni.
E l'altra varietà molto diffusa è il Vialone Nano, un riso semifino dai chicchi piccoli e tondeggianti, che rimangono, però, molto compatti, quindi sono l'ideale per risotti e insalate di riso, anche per la loro crescita durante la cottura.

Esiste poi una varietà tipica della Pianura Padana, appartenente alla sottospecie japonica, a cui è stato dato il nome della dea dell'amore: Venere. Si tratta di un riso aromatico, profumato, e, appunto, di colore nero, per la particolare concentrazione di antociani, che hanno un'azione antiossidante.
Le sue proprietà nutrizionali sono straordinarie, per la ricchezza di fibra, fosforo, calcio, ferro, zinco e selenio. È un riso che cuoce in 40 minuti circa e vi consiglio di provarlo semplicemente lessato e condito con olio extravergine d'oliva.
Per prepararlo, è meglio lavarlo sotto acqua corrente, poi lasciarlo coperto d'acqua in una terrina a riposare, scolarlo e ripetere l'operazione finché l'acqua non è pulita. Cuocetelo in acqua fredda e salata. È ottimo gustato con il pesce e i crostacei, da servire lessato come contorno, oppure da cucinare con il sugo.

Riso di Venere ai frutti di mare
Ti servono (per 4 persone): 350 g di riso Venere, 400 g di frutti di mare misti (mezzancolle, cozze, vongole, telline... chiedi al pescivendolo cos'ha sul banco), 2 cipollotti, 1 peperoncino, 15 pomodori ciliegini ben maturi, prezzemolo, olio extravergine d'oliva.
Come fare: prepara il riso di Venere bollito; fai rosolare i cippollotti nell'olio e prezzemolo, aggiungi i pomodori spellati e tagliati a metà. Quando i pomodori si stanno restringendo, metti il peperoncino e i frutti di mare. Lascia cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti. Scola il riso, versalo nella padella con i frutti di mare, cuoci per altri 5 minuti, mescolando spesso e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso.

Un altro impiego del riso di Venere è nei dolci: torte, biscotti, budini acquistano un sapore e una consistenza distintiva, come nel caso di questo dessert, tratto da Affetti & Sapori, un bel volume di cucina naturale di Antonio Scaccio, edito da Tecniche Nuove, Milano.

Dolce di riso Venere
Ti servono (per 4 persone): 300 g di riso Venere, 50 g di pinoli, 2 arance bio non trattate, 50 g di mandorle tritate, 50 g di noci tritate, 3 fichi secchi tritati, 100 g di uva sultanina, 5 prugne secche, 5 semi di cardamomo, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 2 cucchiai di miele, 5 cucchiai di malto di riso
Come fare: cuoci il riso in un litro d'acqua, finché non ha assorbito il liquido. Aggiungi i pinoli, le noci, le mandorle, i fichi, l'uva, lo zenzero, le prugne tritate e i semi di cardamomo schiacciati. Spremi le arance, grattugia la scorza e mescolali in un pentolino al miele, aggiungi un bicchiere d'acqua. Fai bollire finché non si restringe, poi aggiungi un altro bicchiere d'acqua e fai restringere di nuovo. Aggiungi questo sciroppo al riso, fai mantecare bene, versa in uno stampo foderato, con carta oleata. Cuoci in forno preriscaldato a 180° C per 20 minuti. Lascia raffreddare e servi con malto di riso caldo.

Ah... dimenticavo. Naturalmente è un riso afrodisiaco!
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