Il look delle star a Sanremo: promosse Dita Von Teese e Susan Boyle
Aldo Grasso l'ha definita "paracarro". Pensando inequivocabilmente alla sua grazia sul palco di San Remo. O "uovo di Pasqua", riferendosi alle sue mise improbabili. Stiamo parlando di Antonella Clerici, la conduttrice della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Che dire, dal punto di vista del saper o meno condurre, il forum del Corriere l'ha massacrata. Io mi astengo da ogni giudizio che non mi compete. Certo è che dal punto di vista del look sembra un attimo "vecchia maniera". Forse il ripescaggio a questo giro di un costumista old school non fa bene su una conduttrice come Antonella. Gli abiti di Gai Mattiolo, un po' arabeggianti come gusto, hanno colori e decori esagerati, almeno per la sua fisicità. È inutile nascondersi, appena l'ho vista mi è saltato lampante davanti agli occhi il paragone con Moira Orfei. Look da circo insomma e va bene che davanti alle telecamere esagerare è permesso. Però ci vorrebbe, come dire, un touch di classe. Che del resto non fa parte di lei. Povera Antonella!
Ho adorato Dita Von Teese. Quei cristalli le stavano d'incanto e lei è sempre meravigliosa. La parte migliore è quando si leva le calze... mi chiedo come faccia a farlo in modo così fluido e in un gesto solo. È bellissima e irraggiungibile. Ecco, forse un po' troppo freddina. Da una come lei ci aspetteremmo fuoco e fiamme e invece sembrava nervosetta o quantomeno interessata a finire il prima possibile la sua performance.
Bella invece Susan Boyle. Madre natura non sarà stata così generosa con lei, eppure il nero con luccichio le dona assai. L'abito da sera con maniche a tre quarti le copre spalle e braccia non proprio perfette e la lunghezza dell'abito, con il suo capello ondulato corto, ci stava a pennello. La faceva diva e le dava un tocco rétro. Certo! Dopo che abbiamo capito tutti che sa cantare I dreamed a dream potrebbe darci un assaggio di una canzone magari sua.
Peccato il look di Valerio Scanu. Ce lo aspettavamo più Pete Doherty, cioé un po' più rock e un po' più maledetto, magari con un papillon costellato di borchie... E invece no. Scegliere uno stilista per un'occasione ufficiale non è poi sempre una garanzia. A volte ha una vestibilità difficile o è troppo concettuale. Il mio consiglio è: se avete molta personalità state sul sobrio, se ne avete poca allora giocate a crearla con un look più costruito. Nel caso di Arisa puntare su un look Westwood non era il caso. Non le dona per nulla. Soprattutto quella lunghezza difficile con lo stivaletto alla caviglia da Mary Poppins. Stupende le vocalist anni '40: le Sorelle Marinetti. Scommetto che prima delle presentazioni in pochi tra il pubblico avevano capito che si trattava di uomini. Di Noemi, carina l'interpretazione, ma vi devo dire che il capello sciolto e il vestito strapless nero faceva un po' festa del liceo un po' premaman. Nina Zilli invece era in Alessandro De Benedetti: bellissima voce, davvero bella, ma nel look può fare di meglio. Promuovo invece in toto il look di Malika Ayane. Capello corto sbarazzino, abito nero e scarpa giusta. Brava!
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Inserito il 21/02/2010 da anna3
Non sono molto d'accordo.. La Clerici ha 45 anni.. non potevano vestirla come una ragazzina, e il look circense francamente è un'altra cosa.. Per Dita Von Teese meno male che sa togliersi le calze! Dopo che è stata pagato 80.000 ? ci mancherebbe altro! E SUsan Boyle.. che orrido esempio di "divento famosa e mi inietto il botulino" era meglio se si teneva la fama di bruttina e brava che di "rimango bruttina ma passo dal chirurgo"!! E che noia Malika Ayane.. il solito taglio e vestiti che si addicono a una trentenne e non a una ventiseinne..
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Cara Anna! Ognuno ha il suo approccio ed è giusto che la pensiamo in modo diverso. Proprio perché la Clerici ha una certa età e soprattutto una certa fisicità, certi drappeggi o paillettes sarebbero da evitare. Se non ti piace il paragone con il circo possiamo farlo con l'uovo di Pasqua ;-) Il costumista di quest'anno viene da una scuola vecchio stile e si è visto. Non sono d'accordo nemmeno su Susan Boyle. Se vedi le sue prime performance non è cambiata molto. E come dicevo purtroppo non si è evoluto nemmeno il suo repertorio. Quanto a Malika non è mi sembrato così scontato né il taglio né il resto. Anyway per fortuna la pensiamo in modo diverso. Se agissimo e la pensassimo tutti allo stesso modo, e non mi riferisco solo al campo della moda, non ci sarebbe chi ha talento e chi no.
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