Manutenzione "sostenibile" per i nostri arredi

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Già, proprio così, talvolta possono bastare davvero pochi e semplicissimi accorgimenti per far durare un po’di più ogni cosa.

Già, proprio così, talvolta possono bastare davvero pochi e semplicissimi accorgimenti per far durare un po' di più ogni cosa.

In tal modo, prendendoci cura dei nostri mobili a tempo debito, eviteremo che il termine "sostenibile" assuma anche significato letterale di doverli sorreggere fisicamente, poiché troppo tardi e oramai … in mille pezzi!

Quando non sono richieste particolari competenze tecniche, gli amanti del fai da te e più in generale chi segue i lavori domestici, riconosce l’importanza di una regolare manutenzione che garantisca la durata di determinati oggetti.

Trattandosi di arredi, l’esigenza prioritaria è senz'altro quella della pulizia.

Per casi leggermente più complessi ma che ritieni alla tua portata, dovrai invece munirti anche di: bolla, cacciaviti, chiavi a brugola e... di un po’ di coraggio.

Per quanto riguarda i prodotti per la pulizia di superfici laminate “plastiche”, “laccate in poliestere”, in decapè, in legno massello o con inserti in alluminio, è vivamente sconsigliato l’uso di sostanze aggressive a base di: alcool, benzene, ammoniaca ecc...

Diluendole appropriatamente a seconda dei casi e salvo esplicita controindicazione della casa costruttrice, è preferibile viceversa l'uso di un panno morbido inumidito con acqua e sapone neutro, onde evitare di sbiadire i colori formando aloni indelebili.

L'uso di prodotti con una bassa percentuale oleosa o di cera, è invece quello che ti ci vuole per stendere di tanto in tanto un velo protettivo sui tuoi mobili in legno massello, senza lucidarli eccessivamente.

A proposito di cera, se i suddetti mobili saranno dotati anche di cassetti con guide laterali in legno, potrebbe esserti utile strofinarci sopra quella di una candela, per favorirne la scorrevolezza.

Un'altra situazione che richiederà sì dell’olio, ma stavolta... di gomito, potrebbe essere quella di voler allineare le ante di un pensile o di un armadio in seguito ad un eventuale assestamento dovuto al peso.

Molti preferirebbero in questo caso delegare il tutto a un addetto ai lavori ma, salvo casi davvero complessi, in realtà potrai riuscirci anche tu.

Ti basti sapere che attualmente la maggior parte degli elementi componibili in commercio sono dotati di ante con meccanismi di apertura cosiddetti "a cerniera", che danno la possibilità di registrare la posizione dell’anta mediante delle semplici viti in tre modi: su e giù, avanti e indietro e destra o sinistra.

Immaginare di tenere tra le mani una scatola di cartone semi aperta, ti aiuterà a comprendere meglio in che modo anche un mobile (sottoforma di parallelepipedo) subisce delle deformazioni in base alla regolarità del pavimento su cui è posato. 

Evitando volutamente argomenti e procedure eccessivamente impegnative, un altro intervento di ordinaria manutenzione alla tua portata e che ti sarà utile per mantenere sempreverdi i tuoi arredi, è il ritocco di qualche difetto qua e là dovuto all'usura.

In questo caso, potrai utilizzare essenze oleose, appositi pennarelli, stucchi e cere colorate.

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