Come riconoscere un mobile d’antiquariato in stile Art Déco

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Sviluppatosi soprattutto negli anni Venti e Trenta , lo stile Art Déco presenta mobili dalle linee essenziali e dai materiali raffinati. 

Dopo il rapido declino dello stile Art Nouveau, in Europa s’impone una nuova tendenza dal carattere sintetico ed essenziale, lo stile Art Déco.

Allontanandosi progressivamente dal repertorio decorativo floreale e vegetale dell’Art Nouveau, ci si avvicina sempre più verso motivi geometrici: le linee ondulate e asimmetriche lasciano il posto a motivi essenziali e sintetici complice anche l’affermarsi dell’avanguardia artistica del Cubismo.

I mobili e gli arredi del periodo Art Déco si ispirano allo stile Luigi XVI, al Neoclassico e allo stile Luigi Filippo.

I mobili presentano un design moderno affidato ad architetti ed ebanisti di fama mondiale e sono realizzati in materiali pregiati, prevalentemente in legno scuro ed esotico come il palissandro, la palma, il mogano e l’ebano. Tornano di gran moda le lastronature, le impiallacciature e le laccature accostate ad ornamenti in bronzo, rame, argento, avorio, osso e madreperla.

Gli elementi decorativi dell’Art Déco di tipo figurativo si ispirano a vasi di fiori e grandi cesti mentre le decorazioni di tipo astratto si rifanno a linee rette o curve e a forme geometriche semplici.

Si impongono i colori pastello della pelle di zigrino e della pergamena ma anche i colori primari delle lacche, i riflessi tipici degli specchi e delle cromature e il contrasto bianco e nero.

I tavoli in stile Déco lasciano le linee curve e sinuose delle gambe tipiche dell’Art Nouveau, prediligendo la linea dritta: i piani d’appoggio tornano ad essere di forma geometrica e spesso sono ricoperti da cuoio.

Le sedie presentano schienali alti e geometrici oppure bassi ed ergonomici con imbottiture rigide o soffici , le gambe sono sottili e affusolate ma possono anche essere squadrate e geometriche all’insegna di una grande sperimentazione alla ricerca della comodità.

Credenze e cassettoni diventano un vero elemento d’arredo perdendo la loro funzione originaria di semplice mobile contenitore. Accanto a credenze squadrate composte da elementi solidi sovrapposti si trovano cassettoni ispirati a forme più classiche con gambe alte, superfici levigate e raffinate rifiniture.

Foto www.1stdibs.com

Gio Ponti

Tra i designer più influenti dello stile Art Dèco va certamente ricordato l’architetto milanese Gio Ponti (1891–1979).
 

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