Parquet: come scegliere la tipologia più adatta

Guida Guida

Architetto e designer d'interni
Silvia Giudici

Il parquet è la finitura che rende la casa calda e accogliente: è tra i materiali più utilizzati nelle case europee. Soprattutto nei paesi scandinavi.

Da sempre considerata la finitura in grado di rendere ogni ambiente caldo e accogliente, il parquet è tra i materiali più gettonati nelle case italiane ed europee e in particolar modo nei paesi scandinavi, dove il legno è utilizzato per finiture, arredo e complementi.
Nel susseguirsi degli anni, ai pannelli tradizionali si sono aggiunte tipologie e finiture sempre più varie: chiariamo alcuni aspetti fondamentali che renderanno più facile la scelta.


Credit – Woodco – Industrialtime Monolith

MASSELLO O PREFINITO?

Se pensiamo al parquet nella sua accezione tradizionale, ci stiamo riferendo a pannelli in legno massello, caratterizzati da una struttura ricavata da un pezzo unico di legno nobile, di uno spessore variabile fino a circa 2 cm. In alternativa, una scelta sicuramente più economica, è quella di optare per il parquet prefinito, costituito da una finitura superficiale in legno nobile dello spessore di pochi millimetri incollata su un supporto di legno comune che può variare da quello più costoso come la betulla ad uno più economico come il pino o il frassino.
Esistono anche supporti in MDF utilizzati però per spazi commerciali e/o soggetti ad alto livello di usura da calpestio.
Il parquet prefinito è particolarmente indicato per posa su pannelli radianti a pavimento poiché il tappetino isolante rende la superficie meno soggetta al calore.
 


Credit – Masterfloor – Gli antichi – posa a correre 

La posa delle due tipologie è differente: per la prima i pannelli andranno incollati sul pavimento esistente o su un supporto di travetti, per quanto riguarda il prefinito invece si può posare sempre incollato ma è più utilizzata la versione flottante appoggiata su un tappetino di poliuretano espanso con funzione bloccante e fonoassorbente. Il vantaggio del prefinito è inoltre che le lame sono incastrate una all’altra, ciò consente una posa più rapida e la possibilità di facile sostituzione o di un futuro riutilizzo altrove perdendo solo circa il 20% del materiale. 

ESSENZE: COLORE E VENATURA

Scegliendo l’essenza che fa al caso vostro dovete tenere in considerazione due aspetti: quello funzionale e quello estetico.
Per quanto riguarda il primo, è importante decidere subito dove il parquet andrà posato, poiché alcuni legni sono più delicati e suscettibili all’umidità.
Se volete posare quindi il parquet anche in bagno e cucina optate per legni duri come iroko, rovere, wengè, tralasciando quelli più teneri come acero e betulla. Altro aspetto, nella scelta cromatica ricordate che il legno esposto alla luce solare varia leggermente la sua tonalità e in modo differente da un’essenza dall’altra.
 


Credit – Bolefloor – Pavimento in rovere

Se avete un arredo dalle tinte forti vi consiglio un parquet più naturale e poco venato per non entrare in contrasto con l’esistente.
Se invece desiderate dare un tocco deciso al pavimento e ad un ambiente troppo neutro optate per tinte più decise e dalle venature evidenti, magari anche in leggero rilievo.
 

 Credit – Cadorin Group – Wengè Africa

SCHEMA DI POSA

I principali schemi di posa del parquet sono a correre, a spina di pesce, o a spina ungherese. 

Credit – I Vassalletti, Chevron , schema di posa a spina ungherese

Prima di scegliere, però, è indispensabile che tocchiate il materiale con mano, solo così potrete farvi un’idea chiara e acquistare il giusto parquet che cambierà sicuramente il volto della vostra casa.

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Casa e fai da te
SEGUICI