Abitare sostenibile: come vivere in una casa in bambù

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Soprannominato l’acciaio vegetale, il bambù si dimostra un materiale edile perfetto: leggero, flessibile, forte, resistente e sostenibile.  

Nelle aree colpite da eventi sismici devastanti come in Ecuador e Nepal si sta investendo molto nella costruzione di edifici in bambù.

Disponibile in grandi quantità in natura, il bambù rivela ottime proprietà antisismiche perché leggero, robusto e flessibile: non a caso è stato ribattezzato “acciaio vegetale”.

Il bambù cresce velocemente, infatti nell’arco di 3-5 anni dal taglio arriva a raggiunge altezza e spessore utili per un nuovo taglio, inoltre è molto economico contribuendo così a una importante riduzione dei costi legati alla sua raccolta e al suo trasporto.

Dal punto di vista della ecosostenibilità, il bambù oltre ad essere un prodotto naturale, ha anche la capacità di assorbire maggiori quantità di anidride carbonica rispetto ad altri tipi di arbusti: secondo gli studi dell’Inbar (International Network for Bamboo and Rattan) un ettaro di bambù riesce a catturare 30 tonnellate di CO₂ in circa dieci anni.

La resistenza e la flessibilità del bambù sono garantite dalla sua struttura cava e tubolare, ecco perché si sta investendo molto su questo materiale nella realizzazione di abitazioni antisismiche.

Ad esempio in Ecuador, colpito lo scorso aprile da un terremoto di magnitudo 7.8 che ha causato 650 vittime e oltre 12000 feriti, le abitazioni in bambù volute dall’ufficio regionale dell’America Latina e dei Caraibi (LAC) dell’Inbar hanno resistito al sisma.

In Nepal, a distanza di un anno e mezzo dal devastante terremoto che ha causato più di 8000 vittime, si è deciso di usare proprio il bambù come materiale per costruire rifugi di emergenza e abitazioni, come i moduli temporanei dello studio Shigeru Ban Architects costituiti da una struttura in bambù e tubi di cartone.

Nel nostro paese l’uso del bambù nell’edilizia antisismica sarebbe un buon investimento ma mancano ancora standard e certificazioni europee che ne consentano l’impiego su larga scala anche se, negli ultimi anni, grazie all’interesse di architetti famosi come Renzo Piano, il bambù sta iniziando a essere considerato una valida alternativa a cemento, acciaio e legno.

Foto Architettura e design a Roma

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