Tutte le cose da sapere su Imu e Tasi prima del versamento estivo

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Per tutte e due le tasse, Imu e Tasi, la data del pagamento dell’acconto è il 16 giugno 2015 ed è uguale alla metà del versamento fatto nel 2014. 

Quest’anno il termine ultimo per versare l’acconto di Imu e Tasi è il 16 giugno: l’acconto Imu del 50% si calcola in base alle regole del 2014 e lo stesso dicasi per l’acconto Tasi sull’abitazione e altri immobili.

La differenza dell’Imu, in base alla delibera comunale che dovrà essere pubblicata entro il 28 ottobre, andrà i versata alla scadenza del 16 dicembre.

Per l’Imu sono rimaste invariate le regole: viene confermata l’esenzione completa per le abitazioni principali e le relative pertinenze soggette invece alla Tasi, a eccezione degli immobili di maggior pregio, ovvero quelli appartenenti alle categorie A1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio).

L’Imu, a parte l’abitazione principale e le pertinenze, è dovuta su seconde case, immobili locati o sfitti, uffici, studi, negozi e laboratori. L’Imu si applica anche sui terreni sia edificabili sia agricoli, eccezion fatta per i terreni agricoli situati nei Comuni considerati “totalmente montani”.

Devono versare l’Imu tutti i proprietari di immobili e che ha un diritto reale di godimento come l’usufruttuario.

I meccanismi del calcolo sono rimasti invariati: la rendita catastale attribuita all’immobile deve essere rivalutata del 5% e quindi moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda della tipologia dell’immobile. Per le abitazioni e le relative pertinenze il coefficiente è 160, per gli uffici è 80 e per i negozi 55.

L’aliquota base standard per l’Imu è il 7,6 per mille, ma ogni Comune può aumentarla fino al 10,6 per mille o ridurla fino al 4,6 per mille.

L’Imu si paga con il bollettino postale o con il modello F24 indicando nella sezione «Imu ed altri tributi locali» il codice catastale del Comune, il numero di immobili per cui si esegue il versamento, l’anno di imposta (2015) e l’importo da versare.

Per quanto riguarda la Tasi, ovvero la tassa sui servizi indivisibili dei comuni le scadenze ufficiali, sono uguali a quelle dell’Imu: l'acconto va pagato entro il 16 giugno e saldo al 16 dicembre

La Tasi si paga sull’abitazione principale, su relative pertinenze e anche su seconde casi, uffici, negozi, immobili locati oltre che sulle aree edificabili. Devono pagarla sia le persone fisiche che le società proprietarie degli immobili: la tassa spetta ai proprietari di immobili e ai titolari di un diritto reale di godimento come l’usufruttuario.

Foto © lucadp - Fotolia.com

Aliquota Tasi

L’aliquota standard nazionale della Tasi è pari all’1 per mille, da applicare sul valore dell’immobile ma ogni comune può aumentarla fino al 2,5 per mille o anche ridurla.
 

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