Come dare le dimissioni

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Se hai trovato un impiego migliore o ritieni conclusa la tua attuale esperienza lavorativa, devi dare le dimissioni. Ma sai come procedere correttamente? 

Di questi tempi trovare lavoro è sempre più arduo per cui sembra quasi un’eresia parlare di dimissioni. Eppure, a volte, ci si trova in una situazione tale per cui le dimissioni appaiono una soluzione inevitabile: che fare, per esempio, nel caso in cui ri riesc a trovare un impiego a condizioni più favorevoli?

Con le dimissioni il lavoratore interrompe unilateralmente il rapporto con il proprio datore di lavoro: tale atto non deve essere motivato e va effettuato rispettando un termine di preavviso determinato dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

La decisione del lavoratore di presentare le dimissioni non deve essere motivata e, quindi, non può essere sindacata: in altre parole la legge non richiede che le dimissioni siano supportate da particolari giustificazioni.

Le dimissioni vanno presentate con un congruo preavviso per compensare la posizione del datore di lavoro che potrà così avere a disposizione del tempo sufficiente per sostituire il dipendente dimissionario con un lavoratore con le medesime qualità lavorative.

Il preavviso consiste in un numero minimo di giorni che deve trascorrere tra il momento della presentazione delle dimissioni e il momento in cui il lavoratore effettivamente cessa l'attività lavorativa.

Le dimissioni devono essere convalidate dal dipendente dimissionario presso la Direzione Territoriale del Lavoro, presso il Centro per l'impiego o presso le sedi previste all'interno dei contratti collettivi.

In alternativa è possibile firmare una dichiarazione di conferma sulla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto al Centro per l'impiego.

Se le dimissioni non vengono convalidate, il datore di lavoro ha tempo trenta giorni dalla data delle dimissioni per inviare al lavoratore una lettera con cui lo invita ad attivarsi e ad andare presso le sedi competenti per effettuare la convalida.

A questo punto il lavoratore ha sette giorni di tempo per convalidare le dimissioni o firmare la dichiarazione sulla ricevuta di trasmissione delle dimissioni al Centro per l'impiego o dichiarare di ritirare le dimissioni o contestare le dimissioni.

Se nel termine di sette giorni il lavoratore non effettua nessuna di queste attività allora il rapporto di lavoro si conclude validamente.

Foto © DreanA - Fotolia.com

Le dimissioni in bianco

Le dimissioni in bianco sono un fenomeno diffuso e che la Riforma Fornero sta cercando di stroncare con multe salatissime. Con questa pratica il datore di lavoro al momento dell'assunzione impone al dipendente di firmare una dichiarazione di dimissioni lasciando in bianco la data, in modo tale da potere utilizzare questo documento come strumento di ricatto.
 

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