Come coltivare la cicoria sul balcone

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Coltivare la cicoria in vaso, sul tuo balcone, è molto più semplice di quello che puoi pensare anche perché si tratta di un ortaggio rustico. 

La cicoria è un ortaggio molto utilizzato in cucina in tantissime ricette gustose: ne esistono di diverse varietà. Qualche esempio? La cicoria rossa, la cicoria spadona, la cicoria di soncino, la cicoria pan di zucchero, la cicoria di Bruxelles e via dicendo.

La cicoria comune (Cichorium intybus) è una pianta perenne della famiglia delle Asteraceae caratterizzata da foglie allungate e seghettate e una inflorescenza blu

La cicoria resiste alle intemperie e alle basse e alte temperature, anche se preferisce un clima mediterraneo mediamente umido. Inoltre, grazie alla sua natura rustica, si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche se il suo habitat ideale è un terreno morbido e drenante.

Per quanto riguarda l’esposizione, è preferibile sistemare le piantine di cicoria alla luce diretta del sole.

La semina della cicoria, soprattutto le specie da taglio, può avvenire durante tutto l’anno, per le altre specie invece inizia con la primavera e continua fino a metà autunno.

Se si possiede un terrazzo o un balcone e si desidera coltivare la cicoria in vaso occorre scegliere un terriccio di medio impasto con vari elementi (sabbia, argilla, torba e ghiaia) in modo da assicurare alle piantine un substrato soffice e ben drenato.

Nel vaso si possono piantare direttamente i semi di cicoria oppure le piantine prelevate dal semenzaio o acquistate nei garden center.

Le piantine vanno annaffiate almeno tre volte alla settimana se le temperature sono particolarmente elevate, altrimenti è sufficiente una o due volte alla settimana se il clima è fresco e umido.

La cicoria si raccoglie quando le foglie raggiungono i 10-15 centimetri: si effettua un taglio netto alla base della pianta per agevolare la ricrescita e usufruire più volte l’anno del raccolto.

Foto www.lagrandemela.eu

I parassiti

Quasi tutte le specie di cicoria sono attaccate da afidi, acari rossi e lumache, mentre l’apparato delle radici può essere attaccato da grilli: è dunque opportuno evitare ristagni idrici e combattere i parassiti con antiparassitari.
 

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