Come far vivere più a lungo la Stella di Natale

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La Stella di Natale, pianta simbolo delle festività natalizie, può durare a lungo e produrre nuove fioriture: ecco come è opportuno curarla.

Una delle piante simbolo del Natale è la Poinsettia, in botanica Euphorbia pulcherrima, nota ai più come Stella di Natale.

Spesso durante le festività natalizie si tende a regalarla per rallegrare e adornare la casa: ne esistono di varie tonalità oltre alla classica Stella di Natale rossa.

Queste belle piante d’appartamento posso vivere molto oltre il periodo natalizio e, con le giuste cure,  regalare nuove fioriture.

Innanzitutto occorre tenere la Stella di Natale in casa, in un posto in cui possa ricevere luce naturale per non più di 8 ore al giorno: il posto prescelto dovrà essere riparato dalla luce artificiale, da spifferi e correnti d’aria nonché da fonti di calore come stufe e caloriferi.

La temperatura ideale, per questa piante originaria del Messico non deve superare i 24°C: quindi d’inverno, fino ad aprile inoltrato, va tenuta in casa mentre dalla primavera in poi può essere portata all’esterno.

E’ importante poi evitare ristagni di acqua nel sottovaso: le radici potrebbero essere seriamente compromesse e la pianta potrebbe essere colpita da funghi e malattie. Le annaffiature devono essere costanti nell’arco dell’intero anno ed effettuate solo quando il terriccio risulta secco e asciutto in superficie.

Per agevolare una fioritura rigogliosa durante il mese di dicembre è bene tenere la Poinsettia a riposo tra i 15°C e i 24 °C: da ottobre a novembre, lasciandola in un luogo buio, in assenza di luce si faciliterà la ripresa vegetativa per il periodo Natalizio.

Per far rifiorire abbondantemente la Stella di Natale è importante effettuare, soprattutto nel periodo autunnale, una concimazione a base di potassio e fosforo.

Volendo, durante il periodo primaverile, si possono preparare nuove talee: basta recidere alcune porzioni di rami collocandole in un bicchiere pieno d’acqua finché non svilupperanno le prime radici, a quel punto le talee si potranno mettere a dimora.

Foto © Jill Lang - Fotolia.com

Linfa urticante

Quando le foglie diventano secche, conviene reciderle con una cesoia facendo attenzione a non toccare a mani nude la linfa, che è urticante per la pelle.
 

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