Come creare un orto sinergico

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Impara a conoscere in cosa consiste e come funziona un orto sinergico per poterne creare tu stessa uno nel tuo giardino. 

L’orto sinergico è un orto dove piante e terreno devono lavorare insieme: le piante traggono nutrimento dal terreno che, a sua volta, lo riceve dalle piante in uno scambio continuo.

Con l’orto sinergico si cerca di ricreare e mantenere l’equilibrio già esistente in natura: il terreno, ricco di microrganismi, minerali, ossigeno e acqua garantisce una crescita rigogliosa delle piante

L’agricoltura sinergica, nata dagli studi del microbiologo giapponese Masanobu Fukuoka prima e dall’agricoltrice naturalista francese Emilia Hazelip poi, è a basso impatto ecologico e consente di produrre verdura sana al 100%, perché non si fa ricorso a pesticidi per eliminare parassiti e funghi o a concimi chimici per aumentare la fertilità del terreno.

Nell’orto sinergico la terra non viene smossa manualmente dall’uomo con l’uso di strumenti e macchine ma viene lavorata attraverso la penetrazione delle radici delle piante e dall’attività di microrganismi, lombrichi, insetti e animali da cortile.

Per creare un orto sinergico si parte da un orto poco o per nulla lavorato: se il terreno è pieno di rovi ed erbacce si lascia scorazzare per un po’ di giorni animali da cortile come galline anatre, maiali ma anche capre che mangeranno le erbacce e scaveranno nel terreno, smuovendolo per trovare lombrichi di cui nutrirsi.

In un secondo momento si procede alla pacciamatura verde, importante per fertilizzare il suolo: si devono seminare piante invadenti e striscianti come le piante appartenenti alla famiglia delle leguminose.

Una volta che le piante si sono sviluppate le si falcia nella parte aerea e si lascia che il tutto si decomponga sul terreno: questa fase, chiamata “concimazione verde”, serve a produrre humus e a rendere il terreno ricco di microrganismi.

Arrivati a questo punto si procede alla nascita dell’orto sinergico vero e proprio allestendo dei bancali di terra cioè degli appezzamenti rialzati di terra, larghi circa 1,20 m e alti 50 cm. I bancali, le cui sponde sono oblique, possono essere lunghi a piacere e presentare curve o forme di fantasia.

Quando i bancali sono pronti si procede alla semina degli ortaggi: non devono mancare le leguminose necessarie per apportare azoto al terreno, le liliacee utili per allontanare gli insetti dannosi e ortaggi da radice come carote, rape e ravanelli necessarie per arieggiare il terreno.

Foto © Patrizia Tilly - Fotolia.com

Pacciamatura dei bancali

I bancali di un orto sinergico vanno sempre coperti da una pacciamatura naturale realizzata con paglia, foglie, canne e compost: in questo modo si proteggere il terreno dal freddo, dal caldo e dall’evaporazione.
 

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