Peonia, il fiore degli dei: come farla diventare bellissima

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Fiore di straordinaria bellezza, la Peonia è una pianta facile da curare che esige poche cure e vive a lungo anche per decenni, senza che vi sia la necessità di spostarla.  

La peonia è la “regina dei fiori” in Oriente: in Cina era protetta dall’imperatore, che arrivava a pagare moltissimo le varietà più belle. La peonia, pur fiorendo una sola volta all’anno e per un periodo di tempo piuttosto breve, presenta fiori davvero scenografici: la rapida fioritura avviene dai primi giorni di aprile ai primi giorni di giugno, a seconda della specie. Lo spettacolo dura quindi solamente pochi giorni ma la bellezza delle corolle in fiore è indimenticabile.

La peonia, il cui fiore è sinonimo di rispetto, stima, eleganza ed è un augurio per una lunga vita, è un genere di 33 specie di piante erbacee che si presentano sotto forma di arbusti rustici: le foglie pennate sono molto rigogliose e i fiori appaiono grandi e appariscenti.

Questa pianta, detta anche “rosa senza spine”, esige pochissime cure e vive a lungo, anche per alcuni decenni, e predilige i climi continentali, con estati calde e inverni rigidi.

La peonia adora il sole, tuttavia la posizione a mezz’ombra è da preferirsi perché consente una fioritura più lunga e ricca: il sole diretto del primo mattino, può danneggiarla dopo il gelo notturno.

Un’altra accortezza da rispettare è quella di posizionare la peonia in luoghi riparati dal vento e, se si decide di coltivarla in vaso, bisogna evitare di mettere dei sottovasi perché qualsiasi ristagno d’acqua può far marcire velocemente le radici.

Le annaffiature devono essere effettuate un paio di volte alla settimana facendo attenzione che il terriccio nel vaso non sia troppo bagnato.

Il concime, possibilmente a basso contenuto di azoto, va invece somministrato una volta al mese: il tipo di terriccio deve essere neutro, alcalino e, cosa molto importante, deve essere sempre ben drenato.

La peonia non necessita di potature eccessive ma ogni tanto è consigliabile eliminare i rami vecchi per stimolare una crescita arbustiva: la potatura va eseguita dopo la fioritura, dunque verso la fine dell’estate oppure in autunno. Inoltre è sempre una buona cosa togliere i fiori appassiti per agevolare il ciclo vegetativo della pianta.

Quanto alle malattie, la peonia è soggetta a Bortrys, che si manifesta con chiazze sulle foglie o con marciumi coperti di muffa alla base dei fusti e sui boccioli, e anche a Cladosporium, che attacca le foglie e i fusti con piccole chiazze rotonde e rossicce: in entrambi i casi occorre tagliare le parti colpite e non eccedere con le irrigazioni perché l’umidità favorisce le malattie.

Molta attenzione va prestata anche alla presenza di piccoli vermi che si insidiano nelle radici e che provocano delle protuberanze tonde detti "galle": l’ attacco di questi nematodi purtroppo porta alla morte della pianta senza alcuna possibilità di cura per cui non resta che estirpare dal terreno la peonia colpita per evitare che la malattia si propaghi ad altre piante.

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Foto © steffstarr - Fotolia.com

Peonia e simbolismi

In Oriente la peonia è simbolo di fortuna e di un matrimonio felice: la si regala il dodicesimo anno di matrimonio, anche in segno di eternità, non a caso in Europa è divenuta il fiore simbolo delle storie d’amore romantiche.
 

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