Come coltivare il pisello odoroso

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Continua la nostra serie sulle piante da coltivare: questa volta tocca al pisello odoroso.  

Oltre 130 specie compongono questa pianta, quasi tutte erbacee (ma vi sono anche suffruticosa), annuali o perenni con una buona capacità di resistenza. Questa pianta di origine europea ed asiatica, può essere rampicante ed arrivare dai 3 metri di grandezze fino ad un minimo di 20 centimetri, dipende dalla specie. Di cosa parliamo? In questa guida vedremo come coltivare il pisello odoroso, seguendo pochi e semplici consigli.

Queste piante si coltivano in giardino e sono perfette, come detto, come rampicanti oppure utilizzate in grandi vasi appesi come ricadenti. Il terreno deve essere sciolto, molto calcificato e ben drenato, con una concimazione fatta grazie fertilizzanti organici e concimi ternari.

Per la coltivazione in vaso, utilizzate torba, terra fertile e concime (ne va aggiunto un pò ogni quindici giorni, durante l'annaffiatura).

Non si può fare la rinvasatura, potete, se necessario, aggiungere del terriccio nuovo.

Il sole è fondamentale: le posizioni ben esposte sono ideali per il pisello odoroso, anche grazie alla forza con cui si mantengono ad alte temperature.

Stessa cosa possiamo dire riguardo a quelle basse, che, se non esagerate, non danneggiano fiori e pianta.

Come detto, l'annaffiatura deve essere regolare, soprattutto nelle stagioni calde; quando le temperature calano, continuate a bagnare ma con una frequenza minore.

Le parti danneggiate e sfiorite vanno sempre eliminate per evitare la propagazione; danni che possono venire da attacchi di vari virus portati dagli afidi (da trattare con aficidi).

Occhio anche alle macchie gialle e la muffa biancastra che si formano sulle foglie: vanno tratttare con zineb o maneb.
 

Attenzione ai coleotteri

Attenzione ai colettori, limitate i loro attacchi con un appositi insetticidi.

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