Come coltivare l'helianthemum

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Nuova pianta da coltivare? Questa volta tocca a l'helianthemum  

La primavera è la stagione ideale per curare al meglio il nostro giardino e farlo risplendere con i colori di piante e fiori.

In questa guida, vedremo come coltivare l'helianthemum. Non fatevi spaventare dal nome, è un fiore molto comune e bello, e soprattutto, molto semplice da coltivare.
Ecco alcuni consigli.

Piante molto resistenti


Con oltre un centinaio di specie, la cui prevalenza sono perenni e resistenti, questa pianta produce un gran numero di fiori, molto resistenti e duraturi, con colorazioni che vanno dal rosso acceso fino al giallo, passando per il rosa ed il bianco. Le dimensioni della pianta variano da un minimo di 10 centimetri di altezza, fino ad un massimo di 30-35.

Queste piante si coltivano in piena terra e vanno benissimo sia per il giardino roccioso che come bordure. Durante l'autunno vanno messe a dimora (in alcuni casi, è possibile farlo anche a marzo, in terreni umidi, ben drenati e senza ristagni), distanziando gli esemplari di almeno 50 centimetri di distanza l'uno dall'altro.

Abitualmente, e soprattutto sei il terreno è in pendenza, annaffiate, ma solo in caso di siccità o climi particolarmente torridi. E' utile aggiungere una piccola dose di concime all'acqua.

Quando termina la fioritura, è importante cimare i fiori.

Il pieno sole è la zona migliore dove piantare l'helianthmum, infatti non soffrono il caldo (a meno che non sia eccessivo), ma neanche il freddo: un pianta realmente forte e resistente.

Compratele solo se non vedete sintomi che possano far pensare ad un attacco da parte di funghi, sono molto pericolosi.

Buon lavoro!
 

Attenzione alle macchie

Se trovate macchie fogliari scure e quindi funghi, eliminate immediatamente le parti colpite.

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