Come coltivare le viole

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Le viole abbelliscono da sempre i nostri giardini, ma come curarle? Ecco qualche consiglio.

Le aiuole dei vostri giardini non si possono dire tali se non vi sono delle viole, vero e proprio emblema delle piante ornamentali da cortile. Come curarle al maglio però? Come renderle fiorite e sano da marzo a settembre? Ecco alcuni consigli.

Le regole per l'annaffiatura sono semplici: deve essere costante, soprattutto quando fa più caldo, quindi terreno sempre umido ma niente acqua stagnante.

Riguardo alla toelettatura, è utile, per ottenere una buona fioritura, eliminare le parti secche, che possono essere gambi o foglie, ed i fiori appassiti.

L'esposizione al sole di queste piante deve essere abbondante, anche se alcune specie necessitano di una buona dose d'ombra. Il terreno deve essere calcareo e profondo  in modo che le radici siano libere. Aggiungete anche del terriccio di foglie.

La temperatura ideale è quella mediterranea di fascia media, queste piante comunque resistono anche ad inverni non troppo rigidi (è comunque una pianta forte).

Attenzione alle malattie: questa pianta può essere soggetta ad attacchi di parassiti animali come gli acari ed i lepidotteri, può essere contaminata dalla ruggine delle viole che si manifesta con piccole pustole sulle foglie (evitabile non lasciando la pianta in una zona troppo umida) e può anche subire il mal bianco con relative macchie. In questo caso è utile utilizzare prodotti a base di zolfo.

Durante la fase di crescita, la concimazione deve essere fatta con molta attenzione, soprattutto quando si abbassano le temperature.

E ora, tutti fuori a piantare le viole.
 

Controlla

Sotto le viole del pensiero fioriscono fino a settembre, quindi controlla quello che compri.

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