Coltivare limoni sul balcone

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Coltivare limoni sul balcone. Limoni biologici? Sì grazie! I consigli dell’agronomo per far crescere la tua pianta anche in casa e avere limoni naturali tutto l’anno.

Hai bisogno di

  • 1 vaso circolare di almeno di 35 x 35 cm
  • 1 sottovaso in proporzione alle dimensioni del vaso
  • 1 sostegno per il vaso
  • 1 spalliera
  • 1 confezione di terriccio specifico per agrumi
    oppure
  • 1 confezione di terriccio universale (in alternativa al terriccio specifico) + 1 confezione di stallatico (oppure farina di semi di lupino) + 1 confezione di concime “sangue di bue” se si usa il terriccio universale
  • 1 cesoia
  • 1 telo di “tessuto non tessuto”
  • carta di giornale
  • 1 pianta di limone (Citrus lemon)
  • 1 paio di guanti
  • 1 annaffiatoio

Step by step
Il limone è una pianta perenne che, come altri tipi di agrumi, se viene ottenuta da seme può avere una fruttificazione spesso insufficiente. Si consiglia quindi di acquistare piante già pronte e innestate per poi trapiantarle.
Il trapianto va effettuato a primavera inoltrata (fine aprile). Ogni due anni è necessario travasare la pianta in un vaso più grande oppure cambiare il terriccio.

  1. Cominciare collocando il vaso e il sottovaso su un sostegno in modo che la pianta sia leggermente sollevata da terra. Questo per evitare eccessiva umidità e a freddo troppo intenso.
  2. Riempire il vaso fino a metà circa di terra e, con le mani, formare uno spazio sufficientemente grande in cui inserire la pianta.
  3. Estrarre quindi la pianta dal vaso aiutandosi con un coltello (che verrà utilizzato per staccare delicatamente il terriccio dalla superficie interna del vaso).
  4. Sollevare la pianta con una mano facendo attenzione a mantenere intatto il panetto di terra e le radici.
  5. Collocare la pianta nel nuovo vaso, terminare di riempire il vaso con il terriccio e compattare il tutto con le mani. Quindi irrigare con l’annaffiatoio.
  6. Procedere con la concimazione aggiungendo il “sangue di bue” e lo stallatico. Lo stallatico può essere sostituito dalla farina di semi di lupino che però va distribuita in superficie ma lontano dal fusto. Ripetere questa operazione ogni anno nel mese di marzo.
  7. Esporre possibilmente la pianta a sud, in un posto riparato e arieggiato per evitare eccessiva umidità della chioma.
  8. Durante l’inverno, ricoprire la chioma dell’albero avvolgendola con il “tessuto non tessuto” e fissare il telo con mollette da bucato o fil di ferro. Avvolgere invece il vaso con materiale isolante come per esempio la carta di giornale.
  9. Potare la pianta in estate (fine giugno o luglio) eliminando i rami troppo lunghi e i getti (succhioni) che non daranno frutti.
  10. Sempre in questo periodo, legare i rami e i germogli alla spalliera, in modo da dare alla chioma una forma che faciliti la crescita e la raccolta dei frutti e che sia adatta per l’aerazione.
  11. Raccogliere i frutti da novembre, recidendoli con un taglio di forbice.
PER SAPERNE DI PIÙ
  • Il limone predilige il clima temperato e ama sia la luce diretta del sole sia l'ombra. La migliore esposizione è quindi a sud. Se però vivi in un paese freddo, dove d'inverno le temperature scendono sotto zero, ricordati di riparare la pianta con il "tessuto non tessuto" appena il termometro arriva a - 10 °C.
  • Puoi mettere la pianta anche in casa purché in un luogo luminoso e non troppo caldo. In ogni caso ricordati che, per la fioritura, il limone necessita di essere esposto per un mese a una temperatura di circa 10 °C. La fioritura del limone avviene generalmente a partire da giugno, ma ci sono varietà di limoni che fioriscono tutto l'anno.
  • La potatura è utile alla pianta perché evita l'eccessiva umidità della chioma. Troppa umidità infatti favorisce la crescita di insetti dannosi. Ricordati però che se la pianta si è defoliata eccessivamente durante l'inverno è meglio non potarla.
  • Annaffia il limone più frequentemente in estate e meno in inverno. In ogni caso è importante evitare i ristagni d'acqua.
  • Le malattie più frequenti per il limone sono gli afidi e il "ragnetto rosso". Per evitare queste malattie, verso giugno puoi iniziare a fare trattamenti preventivi "bio" nebulizzando sulla pianta una soluzione di acqua e aceto oppure di acqua, sapone di Marsiglia e alcool.
  • Il "tessuto non tessuto" (TNT) è un prodotto simile a un tessuto ottenuto con procedimenti diversi dalla normale tessitura: le fibre, sia naturali sia sintetiche, vengono infatti disposte a strati o incrociate e poi unite meccanicamente. Il TNT, oltre a essere morbido, è idrorepellente e resistente alle basse temperature: per questo viene utilizzato nei più disparati campi (edilizia, arredamento, agricoltura, abbigliamento, ...).
CREDITS

Autore
Michela Mozzanica

Regia
Michela Mozzanica

Producer
Michela Mozzanica

Interpreti
Augusto Favaloro

Operatori
Claudio Lucca
Valentina Mele
Michela Mozzanica

Montaggio
Michela Mozzanica

Esperto
Igor Palloni
Dottore in Scienze e Tecnologie agrarie

In redazione
Laura Mauceri
Burak Ortahamamcilar
Giulia Vacchina

Si ringrazia
Cascina Campazzo

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