Fai da te: come sostituire una piastrella

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Fai da te
Valerio Poggi

Se una piastrella di ceramica del pavimento o di una parete è scheggiata o rovinata è possibile procedere alla sua sostituzione dopo averne procurata una uguale.

Per eseguire il lavoro bisogna attrezzarsi con uno scalpello a punta acuta, un mazzuolo e una cazzuola piccola.

  • Abbigliamento: guanti di protezione e occhiali protettivi per evitare le schegge.
  • Materiale occorrente: adesivo per piastrelle e impasto riempifughe.

Spezzettare la piastrella

La piastrella danneggiata va spezzettata per poterla staccare dal fondo. Si lavora con uno scalpello facendo attenzione a non colpire e scheggiare le piastrelle adiacenti.
Si agisce delicatamente lungo le fughe che circondano la piastrella in modo da eliminare il collegamento tra questa e quelle immediatamente vicine.
Se l’impasto che riempie la fuga è molto resistente utilizzate uno scalpello a punta piatta e larga per sgretolarlo tratto dopo tratto.
 

Asportare tutti i pezzi di piastrella

I pezzetti di piastrella si asportano completamente. Se è il caso ci si aiuta con una spatola o uno scalpello piatto che serve per sollevare parti fortemente ancorate.
Il fondo va poi spianato, spazzolato e lavato con una spugna, infine ben asciugato 

Verificare che la nuova piastrella sia adatta

Quando la superficie è completamente libera si presenta in posizione la nuova piastrella e si verifica che intorno a essa lo spazio per le fughe (le distanze che vi sono fra piastrella e piastrella) sia regolare e privo di residui di colla o altro.

 

 Depositare l'adesivo sotto la piastrella

Si applica la colla specifica per piastrellatura (si acquista in sacchetti e va impastata con acqua, ma esistono versioni già pronte all’uso) sotto la nuova piastrella facendo attenzione a non eccedere.
Si può depositarla a punti con particolare attenzione verso gli angoli e i bordi. Più punti si applicano e meglio risulterà ancorata la piastrella, oltre che più resistente agli urti.

 

Collocare la nuova piastrella

La piastrella, dotata di adesivo nella parte sottostante, va collocata nello spazio liberato precedentemente, centrandola con attenzione in modo che le "fughe" siano regolari e tutte uguali, sui quattro lati.

 

Battere per assestare

E' assolutamente importante che la piastrella posata sia alla stessa altezza di quelle circostanti. Bisogna controllare con un listello diritto poggiato sul pavimento: se è più alta si batte leggermente al suo centro. Se fosse più bassa è possibile sollevarla utilizzando una ventosa da idraulico, quindi aggiungere adesivo e riposizionarla.

Rifinire le fughe

Quando l’adesivo è indurito (almeno 24 ore) e non vi è il pericolo di spostare la piastrella, si versa un impasto specifico che riempie le fughe, che poi vanno regolarizzate con un pennellino bagnato. Tale impasto, denominato “riempifughe”, si trova già pronto presso i distributori specializzati. Sulla piastrella si passa uno straccio umido per eliminare il riempifughe in eccesso.

Credit foto apertura: © thanatphoto - Fotolia.com

Credit foto nel testo: faidatebook

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