Come applicare la domotica al cancello o portone d’ingresso

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Il portone d’ingresso o il cancello possono rappresentare talvolta degli ostacoli: la loro automazione tramite sistema domotico può facilitare la sua funzione.

Per alcune persone dotate di handicap o nel caso di anziani, l’apertura del cancello d’ingresso può risultare davvero problematica: sono necessari una buona capacità manuale per utilizzare la serratura e una certa energia nelle braccia per spingere l’anta che spesso risulta pesante.

Estendendo il sistema domotico fuori dall’abitazione vera e propria si potrebbe automatizzare i serramenti e l’apertura del cancello esterno risulterebbe facilitata dal semplice uso di una chiave transponder o, in alternativa, di un telecomando in radiofrequenza

La chiave elettronica consisterebbe in una tessera proprio come quelle dei bancomat, programmabile mediante unità di programmazione transponder che, riconosciuta dal lettore, attiverebbe l’apertura del cancello.

Sarebbe consigliabile installare l’unità di lettura a 70 – 80 cm di altezza per renderla accessibile anche a persone in carrozzina o che hanno difficoltà ad alzare le braccia e posizionarla in una zona protetta da sbalzi di temperatura e agenti atmosferici. 

Si può pensare di articolare ulteriormente l’automazione del cancello inserendo un sistema di temporizzazione dell’apertura con cui si stabilirebbe un tempo determinato per consentire il passaggio delle persone, anche di quelle più lente, trascorso il quale il cancello si chiuderebbe in maniera automatica.

foto © Ruud Morijn - Fotolia.com

Controllo da remoto

La supervisione di un cancello domotico, di per se non è necessaria, ma volendo si potrebbe programmare e consentire un controllo e una gestione del varco da remoto. 

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