Come funziona la chiamata d’aiuto in un sistema domotico

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La funzione “chiamata d’aiuto” di un sistema domotico consente di far sentire sicure le persone che vivono da sole. Ecco come funziona.

Grazie alla domotica è possibile installare in casa diversi dispositivi di comando in grado di attivare una chiamata di aiuto che, a seconda del tipo di programmazione effettuata, viene indirizzata a destinatari differenti, cioè ad un familiare o ad un centro di assistenza.

Quando si abita da soli, la sicurezza è fondamentale, soprattutto se si soffre di patologie, di handicap o se si è anziani: per qualsiasi evenienza o difficoltà bisogna poter chiamare aiuto in modo semplice e immediato.

Un sistema domotico è in grado di offrire contemporaneamente più modi per inoltrare una chiamata di aiuto utilizzando, ad esempio, un pulsante a parente oppure un telecomando dedicato o un dispositivo indossabile in radiofrequenza come un bracciale.

Inoltre la domotica consente di programmare l’esito della chiamata d’aiuto: la chiamata può essere indirizzata ad un familiare presente in casa, ma che si trova momentaneamente in un'altra stanza.

Oppure la chiamata può essere rivolta ad un vicino, al portiere o infine essere inoltrata ad un centro di assistenza remota.

La chiamata di aiuto può essere programmata come una sequenza di eventi: ad esempio si può decidere di far suonare un allarme o accendere una spia luminosa o mandare un messaggio vocale all’interno di casa.

Poi, solo in un secondo momento, cioè quando nessuno è intervenuto, la chiamata può venire indirizzata all’esterno verso un centro di assistenza o verso un familiare che abita altrove.

photo Help via photopin.com

Reset e feedback

Di solito vengono previste le funzioni di reset della chiamata e anche di feedback cosicché l’utente può sapere se la chiamata d’aiuto è partita o meno.
 

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