Come scegliere i materiali di copertura di un tetto

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Per un tetto stabile, resistente e duraturo vanno scelti i giusti materiali di copertura: ecco come scegliere i più adatti.

Il manto di copertura di un edificio deve essere scelto in base a precisi requisiti come l’impermeabilità, l’elevata resistenza meccanica, la bassa conduttività termica, l’impossibilità di gelare, l’incombustibilità e la durata nel tempo.

Grazie allo scempiato, cioè alla piccola orditura del tetto, e a materiali di copertura di buona qualità è possibile rispettare questi requisiti fondamentali per la sicurezza di qualsiasi tipo di costruzione.

I manti di copertura possono essere realizzati utilizzando materiali come la pietra naturale o artificiale oppure materiali metallici o bituminosi.

I materiali di copertura in pietra naturale vengono per lo più utilizzati in zone di montagna per via della loro resistenza e robustezza nei confronti di neve e vento. Di solito queste coperture sono realizzate con pietre scistose, beole e luserne ma soprattutto con l’ardesia che, grazie al minor spessore delle lastre e alla facilità di taglio, è di gran lunga il materiale più impiegato. Fino agli anni ‘80 venivano realizzate coperture in ardesia artificiale ottenuta dall’impasto di cemento, materiali coloranti ed amianto, ma poi è stata messa fuori norma e sostituita con altre componenti non inquinanti.

Tra le pietre artificiali il materiale più usato è sicuramente la tegola in terracotta che è in grado di adattarsi a qualsiasi forma di tetto ed è un buon materiale di copertura anche se purtroppo è soggetta ad assorbire umidità per capillarità. Le tegole in terracotta hanno varie forme, tra le più utilizzate ricordiamo:

  • tegole piane
  • tegole a canale (coppi)
  • tegole alla romana
  • tegole alla marsigliese

Le tegole a canale, anche conosciute come coppi, hanno una forma di tronco conico e determinano una copertura esteticamente piacevole, di lunga durata anche se un po’ pesante: i coppi vengono disposti in due strati, un primo con la parte conca e la base maggiore rivolta verso l’alto e un secondo, laterale, sovrapposto e rovesciato rispetto al primo.

Anche le tegole alla romana sono un po’ pesanti ma hanno il vantaggio di offrire una facile manutenzione, inoltre necessitano di una pendenza minore rispetto ai coppi perché l’acqua defluisce più velocemente. Le tegole alla marsigliese determinano una copertura più leggera, più stabile e che consente di adottare una minor pendenza. Questo tipo di tegola è piana, rettangolare e presenta scanalature longitudinali e trasversali per permettere la sovrapposizioni di altre tegole della stessa fila e di quelle delle file successive e precedenti.

Le coperture in lastre metalliche hanno il vantaggio di essere impermeabili e montabili con grande facilità per via del basso numero di giunture ma hanno l’inconveniente di trasmettere calore e di amplificare i rumori. In commercio però esistono soluzioni capaci di ridurre queste problematiche come i pannelli prefabbricati che uniscono alla lastra metallica uno strato coibentato termoacustico.

foto © mavil - Fotolia.com 

Bronzo e rame

Molte coperture utilizzano tuttora materiali metallici molto costosi, già usati nell’antichità dai romani per rivestire le cupole di edifici di epoca imperiale, come il rame e il bronzo che in seguito ai fenomeni di ossidazione assumono una patina molto caratteristica ed interessante. 

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