Come intonacare un muro

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Intonacare un muro per un dilettante è un lavoro difficoltoso ma non impossibile se si seguono alcuni semplici accorgimenti.

Intonacare un muro per un dilettante è un lavoro difficoltoso ma non impossibile se si seguono alcuni semplici accorgimenti.

Per ottenere una buona intonacatura è indispensabile preparare bene il muro che dovrà essere liberato completamente dal vecchio intonaco.

Occorre accertarsi che tutte le eventuali otturazioni siano perfettamente asciutte e che sia ottimo lo stato delle commessure della muratura. Se il muro è di recente costruzione conviene aspettare almeno 40 giorni prima di procedere altrimenti si rischierà di notare i segni delle giunture fra i mattoni. Se invece il muro è di cemento si può applicare subito la malta.

L’intonaco si compone di tre strati: il primo,  detto rinzaffo, ha una composizione di 50 kg di cemento e 90 l di sabbia grossolana e uno spessore che varia da 1 a 2 cm. Il secondo strato, chiamato arriccio, è spesso circa 15 mm e ha una composizione di 20 kg di cemento, 30 kg di calce e 150 l di sabbia.

Infine, l’ultimo strato, detto velo o anche intonaco civile, non supera mai i 5 mm di spessore e si forma mescolando 20 kg di cemento, 50 kg di calce e 80 l di sabbia finissima.

Per creare dei punti di riferimento, inchioda al muro dei listelli di legno: posizionali in verticale e paralleli tra loro a una distanza di 1 metro e 30 circa. Una volta preparata questa sorta di impalcatura, bagna con un pennello il muro per evitare che i mattoni assorbano l’acqua della malta.

Con forza lancia l’intonaco sulla parete servendoti della cazzuola: applicalo partendo dal basso e raccogliendo, di volta in volta, la malta che cade per terra. Man mano che prosegui, spiana l’impasto aiutandoti con una staggia, cioè una riga in legno o alluminio, che va appoggiata ai listelli laterali e va fatta scorrere verso l’alto in modo da lisciare la malta. Una volta terminato il primo strato, togli i listelli verticali e riempi con l’intonaco i vuoti lasciati.

Lascia asciugare per un’ora e poi graffia la superficie con un grosso pettine a chiodi per favorire la presa dello strato successivo. Lo strato finale va applicato dopo che anche il secondo strato è essiccato (4 ore circa) ma non completamente asciugato, in tal caso ricorda di bagnare la superficie.

Durante la stesura dell’arriccio e del velo non potrai più aiutarti con i listelli di legno e con la staggia: per lisciare bene la superficie potrai usare una pennellessa o una spugna.

Ricordati di proteggere il suolo con teli di plastica sia che tu debba intonacare un muro interno che un muro esterno perché la malta è corrosiva e oltre a danneggiare i pavimenti brucia anche l’erba.

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