Le case più economiche d'Europa a Budapest

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Il mercato immobiliare sembra ripartire soprattutto in Austria e Germania, ma è a Budapest che si trovano le case più convenienti

Secondo uno studio effettuato da Deloitte, azienda di servizi di consulenza e revisione, il mercato immobiliare in Europa mostra segnali di ripresa che purtroppo il nostro Paese non riesce a cogliere.

A spingere il mercato sono soprattutto Austria e Germania con un aumento dei prezzi delle abitazioni del 7 e del 5%, mentre la Russia presenta la più alta intensità di sviluppo immobiliare con 6,5 unità residenziali realizzate per 1.000 abitanti.

L'Ungheria invece ha la più bassa intensità di sviluppo immobiliare con una media di sole 0,7 unità

ed è proprio a Budapest dove si trovano le case più economiche d'Europa perché il prezzo medio è calato anche del 5%.

Le città europee più care rimangono, come era prevedibile, Londra e Parigi: per comprare casa sulle rive del Tamigi in media si spendono più di 10mila euro al metro quadro, mentre nella capitale francese le quotazioni scendono a 8.140 euro al metro quadro.

Molto più economiche le abitazioni a Budapest, Lisbona e Varsavia dove i prezzi medi si aggirano rispettivamente intorno ai 1.140, 1.640 a 1.704 euro al metro quadro. Per quanto riguarda i prezzi nelle principali città, in Italia, a Roma il prezzo medio è sceso a 3.720 euro, è invece lievemente più alto a Milano con 3.790 euro.

Diverse anche le capacità di acquisto di un'abitazione: in Danimarca bastano 2,2 anni di stipendio lordo, in Gran Bretagna ne servono almeno 8,5, mentre in Italia servono 7,3 anni per comprare una casa di circa 70 metri quadri nonostante i prezzi siano calati del 5%.

Tuttavia, proprio l'Italia ha un livello di indebitamento pro capite derivante dall'acquisto di immobili residenziali inferiore rispetto ad altre nazioni dell'Europa occidentale e pari a 7.100 euro.

Foto Credit © Annto - Fotolia.com

Chi soffre di più

A scontare gli effetti dell’esplosione della bolla immobiliare, nella seconda metà dello scorso decennio, è soprattutto la Spagna dove i prezzi hanno subito una contrazione del 13%.
 

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