Fare la spesa

Rivolgetevi a fornitori fissi e stendete ogni volta una lista precisa di quanto vi occorre cercando di rispettarla. Evitate se possibile gli orari e i giorni di maggiore affluenza nei negozi e... di fare la spesa a stomaco vuoto: vi lascereste guidare più dalla gola che dal bisogno. Suddividete gli acquisti delle scorte in più volte in modo da non caricarvi troppo e poter effettuare le scelte con più tempo a disposizione, approfittando delle eventuali offerte.


QUALCHE CONSIGLIO ♦ Acquistate una volta al mese scatolame, pasta, riso, caffè, surgelati e altri prodotti a lunga conservazione.
♦ Frutta, verdura fresca e latticini potete acquistarli una volta alla settimana, purché abbiate spazio sufficiente in frigorifero per conservarli.
♦ Anche la carne può essere acquistata una volta alla settimana, se in grosse pezzature che così completeranno la frollatura; la carne affettata e quella tritata vanno invece acquistate il giorno stesso o il giorno prima.
♦ Al momento dell’acquisto leggete bene le etichette dei prodotti che non conoscete per individuare che cosa contengono ed evitate quelli con molti additivi e grassi. Controllate anche il peso netto, quando non è segnalato il prezzo al chilogrammo o al litro, per valutare l’effettiva convenienza.
♦ Preferite le confezioni nelle quali gli alimenti non sono strettamente avvolti nella pellicola, che con il tempo potrebbe rilasciare sostanze nocive. Inoltre la frutta e la verdura fresche si deteriorano più facilmente quando sono confezionate nella plastica
I PUNTI VENDITA ♦ Supermercato e ipermercato riuniscono in un unico spazio una vastissima gamma di prodotti freschi e a lunga conservazione e vi consentono una maggiore scelta in minor tempo. Hanno inoltre i prezzi mediamente più convenienti, che diventano molto vantaggiosi in occasione delle periodiche campagne promozionali.
♦ L’hard discount è un nuovo modo di vendere che è estremamente vantaggioso sui grossi quantitativi. C’è però l’incognita della qualità dei prodotti che sono di marche sconosciute e che andrebbero quindi provati prima di farne una scorta. Ogni catena di hard discount ha inoltre marche e prezzi diversi; l’ideale sarebbe quindi di acquistare da ciascun punto vendita quello che piace di più e che è più conveniente. Di solito non sono vendute frutta e verdura fresche.
♦ Presso i freezer center troverete una vastissima gamma di prodotti surgelati e congelati, anche a buon prezzo. Non dimenticate la borsa termica.
♦ Il negozio specializzato è senz’altro il più caro, ma è in genere quello che ha prodotti migliori e anche particolari. Se siete clienti fissi potete inoltre chiedere alcune agevolazioni, talvolta gratuite, come per esempio il pesce pulito o la spesa a domicilio.
♦ Il mercato comunale può proporre offerte vantaggiose, ma bisogna avere il tempo di valutarle presso i vari punti di vendita. È possibile inoltre trovarvi prodotti tipici, ma in genere l’assortimento di tutta la merce non è molto vasto.
♦ I mercati ambulanti possono essere antieconomici se non si è clienti abituali delle bancarelle; infatti i prezzi sono spesso solo apparentemente vantaggiosi poiché la merce può avere molto scarto. Buoni affari si possono fare acquistando i prodotti freschi verso l’orario di chiusura del mercato, quando i venditori preferiscono smaltire il più possibile la merce rimasta.
LEGGERE LE
ETICHETTE
♦ La denominazione di vendita indica di quale tipo di prodotto si tratta e deve precisare il nome o il marchio del produttore, la sede dello stabilimento di produzione e/o di confezionamento, il luogo di origine e di provenienza.
♦ L’elenco degli ingredienti deve essere completo e in ordine decrescente, additivi compresi; il peso del prodotto deve essere indicato al netto, eventualmente con in più quello lordo.
♦ La data indica fino a quando il prodotto manterrà al meglio le sue caratteristiche organolettiche, se conservato secondo le modalità indicate.
♦ Le istruzioni per l’uso vengono date nei casi di preparazioni particolari o per agevolare il consumatore.
♦ La tabella delle proprietà nutrizionali è un’informazione molto utile.
♦ Il codice a barre è una carta di identità internazionale computerizzata del prodotto. I primi due numeri indicano il Paese di provenienza (all’Italia è stato assegnato il numero 80), le successive cinque cifre il nome del produttore, le altre cinque sono il codice del prodotto, mentre l’ultimo numero è un codice di controllo. I registratori di cassa muniti di apparecchio laser leggono questa etichetta in frazioni di secondo, riducendo le attese, eliminando errori di battitura e trascrivendo sullo scontrino, oltre al prezzo, la descrizione del prodotto.