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Angelo Pisani
Angelo Pisani

Papà incinta

La 1° settimana di gravidanza

Il bimbo non c'è ancora: siamo nella fase del concepimento. Ma cosa succede al corpo (e all'umore) della donna?

La mia compagna è in uno dei “suoi periodi”.
Si sente stanca, spossata, gonfia e irritabile.
Il suo sorriso si alterna al suo pianto con la stessa rapidità con cui Antonio Cassano passa da un errore grammaticale all’altro.
IO mi sento tranquillo perché tutto questo per me è consuetudine.

Il bambino non c’è. La prima settimana infatti è il momento subito dopo la fine del ciclo mestruale e il concepimento avviene dopo circa due settimane dalla fine del ciclo.

In sintesi: sono sereno solo perché non so che la fine, per me, è più che vicina: è vvvicina, con almeno 3 “R”.

Tra i vari sintomi della mia compagna cito possibili nausee, malessere mattutino, improvvisi cambi d’umore e depressione: in poche parole “la simpatia in cucina, lei in camera da letto e tra di loro tutte le porte di casa saldamente sbarrate!”

Non si esclude neanche un certo gonfiore che lei pensa bene di far scomparire mediante emissioni di aria di una violenza tale da cambiare la disposizione dei mobili in casa e che giustifica con la solita espressione: “ Perché tu non le fai?”

Potrebbe manifestare la necessità di orinare molto frequentemente. Non ci sono problemi. Abbiamo due bagni. Diventa difficile però guardare un film insieme perché debbo stoppare ogni cinque minuti e aspettare che la faccia.

Le si ingrandisce il seno. E IO non posso far altro che gioire, pregustando frequenti gite al luna park con comode soste sui gonfiabili. Le aureole le si ingrandiscono e le diventano più scure. Sembrano gli occhi pieni di mascara di Lady Gaga. Possibile infine la comparsa di vene varicose sul seno, tipo affluenti che cercano un fiume dove sfociare.

In soldoni, lei non sta bene, IO si, ma solo per il momento. E’ questione di settimane e la mia salute, fisica e mentale, entrerà nel tunnel del malessere.



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