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Jessica Polsky
Jessica Polsky

Lost in translation: un'americana in Italia

America e Italia: nostalgia canaglia

Ci sono cose dell'Italia che lasciano proprio il segno. Anche per chi, come Jessica, ama il suo paese natale, l'Italia resta sempre un luogo in cui tornare e di cui si sente la mancanza quando si è lontani!

Spesso la gente mi chiede cosa mi manca dell'Italia quando sono negli USA.

La prima cosa che mi viene in mente sono le piazze perché le nostre città sono nuove, progettate e realizzate per condurre le persone da un punto A a punto B, in macchina.
Spazi di ritrovo pubblici per incontrarsi, interagire con il prossimo, giocare, sedersi ad osservare la vita che passa, non ce li abbiamo: se non i parchi, ma non è la stessa cosa. Le piazze, per me, sono dei piccoli villaggi a sé, come dei meravigliosi palcoscenici.

Non so più quante ore avrò passato seduta nelle piazze, felice di essere in quel piccolo, spazio, così circoscritto e a misura d’uomo

Mi manca che, anche se io sono ossessivamente e per natura sempre in anticipo, potrei avere fino a 15 minuti di tollerato ritardo! A New York, è considerato quasi ritardo l’essere 15 minuti in anticipo.

Mi manca che, quando purtroppo succede qualche disgrazia, tutto il paese sa persino i nomi dei diretti interessati, ed almeno per un attimo c'e' un pensiero corale indirizzato a loro.
In una nazione come gli USA, che conta circa 320 millioni di abitanti, le tragedie, ahimè, ogni giorno sono molte di più e di conseguenza non sempre è possibile dare nome e un volto umano a tutte. Mi manca che i bambini siano i benvenuti ovunque, e che siano visti come una naturale estensione dei genitori, non come un fastidio da tollerare in pubblico.

Mi manca la cura, premura e un certo senso di importanza attribuito a chi ti fa da mangiare che si trova più facilmente qui, persino al bar o in gelateria.
A noi manca tutta la cultura del cibo, e del rito del nutrirsi, quindi anche a chi ti prepara o serve il cibo manca l'orgoglio di un gesto compiuto meccanicamente.

Mi manca il costante ronzio dei motorini, che in qualche modo mi rassicura: significa che c'e' sempre vita fuori e gente vicina.

La lista è lunga, veramente lunga ... chissà come farò mai a mettere in pace queste due mie identità, ormai consolidate!
A volte mi sento come i figli di due genitori di differenti nazionalità: l’italiana che c’è in me è sempre meno felice quando mi trovo in US, e viceversa!

Foto Credit Jessica Polsky © Vittorio Januzzi



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