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Marco Maccarini
Marco Maccarini

Universo Femminile: istruzioni per l'uso

Dimmi che social network hai e ... capirò chi sei

Farsi conoscere attraverso il Web: la vostra immagine sui Social Network racconta davvero chi siete? 

E' dal 2009 circa che la gran parte della popolazione fra i 18 e 30 anni ha iniziato a possedere un profilo facebook e ad avere una vetrina dalla quale lanciare messaggi a cerchie di amici più o meno allargate.

Non voglio annoiarvi con disamine sulla presunta differenza fra la vita reale e quella impropriamente detta virtuale dunque mi tratterrò dal farlo, o quasi!

L’unica vera differenza, a mio avviso, consiste nella selezione a discrezione del titolare del profilo: selezione di amici (che possono arrivare a comprendere persone conosciute solo superficialmente o amici di amici o ... addirittura persone aggiunte solo per sport) e nella selezione di ciò che si vuole mostrare di noi: vogliamo mostrare tutto, quasi nulla, o solo un lato del nostro modo di essere che magari nella vita di tutti i giorni non riusciamo a mettere in risalto come vorremmo?

Alcune ragazze e alcuni ragazzi (ma sui maschi lascerò parlare chi ne sa più di me) utilizzano questo strumento non solo per condividere informazioni o eventi con amici e conoscenti ma per condividere parti di sé, aspetti di sé. Altri per esibirsi. E fin qui...che male c’è?

Però, questa volta esattamente come nella vita reale, ad ogni messaggio corrisponde un'aspettativa.
Una foto di voi, in lingerie con la bocca socchiusa e un trucco alla Dita Von Teese ... non può essere seguita dal piagnisteo ed il disprezzo di quelli che magari definite “porci!” che, come prevedibile, la commentano o mandano messaggi privati un po' spinti.

Un altro aspetto buffo a mio avviso è legato all’esuberanza dialettica.
Se su facebook siete delle formidabili battutiste ... in caso di incontro reale si presume abbiate la stessa guizzante elasticità intellettiva. In caso contrario, si insinua il dubbio del "copia incolla" che deluderebbe assai.

Insomma io non lo so se voi amanti dell’esibizionismo 2.0 in verità giochiate o ci crediate fermamente però ... sappiate che quello che ci si aspetta è un po' di coerenza.
Non è che uno mette in vetrina merce che poi, in negozio, non vende. O sbaglio?



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