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Marco Maccarini
Marco Maccarini

Universo Femminile: istruzioni per l'uso

Emancipazione femminile. Cosa resta della femminilità?

E se l'emancipazione coincide con una rinuncia alla femminilità? Cosa ne pensano gli uomini?  Quando approccio maschile e femminile si invertono

Questo è un tema scottante, lo so.
Dopo secoli di assurda emarginazione da questioni più o meno vitali della vita pubblica e privata siamo passati attraverso il femminismo storico e approdati a quest’epoca postmoderna di presunta emancipazione femminile.

Emancipazione da cosa
? Dalle regole prestabilite, da ruoli preconfezionati, da percorsi di vita già scritti che vi constringevano a sentirvi inadeguate se, dopo i 30, non eravate già accasate, ammogliate con prole al seguito e con molti interessi coltivati con grande entusiasmo.

Se la serie americana Mad Men di recente ci ha ricapitolato la visione della figura femminile
fuori e dentro le mura domestiche dell’epoca pre femminismo e tutte le difficoltà del gentil sesso di trovare spazio, credibilità e accoglienza fuori dai rigidi schemi di moglie e madre ...
... è stato Sex and The City dagli anni Novanta a dare libero sfogo alla visione che le donne hanno di sé: non c’è spazio per le generalizzazioni, siete troppe cose tutte insieme per essere riassunte ... e gli sceneggiatori di questa serie di culto hanno avuto infatti bisogno di 4 personaggi (cliché) e di 6 stagioni per sviscerare tutte le sfaccettature possibili.

Certo noi maschi abbiamo qualche limite nel capirvi, spesso. Una cosa che proprio non ci piace (o forse a pochissimi) è la vostra rinuncia alla femminilità (intesa come accoglienza e dolcezza) in nome di un’aggressività esplicita dettata proprio da questa emancipazione conquistata.

L’atteggiamento maschile della donna nei sentimenti, nel sesso o sul lavoro produce un effetto di metamorfosi sul maschio che, impreparato a qualcosa che non risconosce come naturale, diventa debole, a volte codardo ... e, sappiatelo, schiacciato dall’ansia di prestazione: ("cosa vorrà lei da me?") che è spesso l’anticamera della fuga del maschio, quella che tanto deplorate, già già.

Io ho un'immagine in mente: avete presente l’arrocco del gioco degli scacchi? Beh si tratta di uno scambio di posizioni ... che mi ricorda quello che voi avete cercato di conquistare negli ultimi decenni. Io credo sia sacrosanto avere voglia di cambiare e raggiungere nuove prospettive ma … come immaginerete le conseguenze sono inevitabili.

Voi siete più decise? Noi lo siamo meno ... non potete (per ora) lamentarvi. Di una cosa mi dispiaccio: in parallelo sta venendo meno anche la galanteria e a quella noi uomini non dovremmo mai rinunciare!
Secondo me potete giocare d’astuzia (quella non vi manca, si sa): giocate di più con la vostra femminilità, affascinate il vostro interlocutore (lo sapete fare benissmo, suvvia!) quando volete qualcosa ... insomma cercate di mascherare meglio la vostra novella (eventuale) "mascolinità": l’avrete vinta su molte cose e, forse, noi maschi saremo meno spaventati e più uomini, proprio come ci continuate a volere voi!



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