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Spyros
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Il mio regno tra i fornelli

Mise en place e buone maniere

Mise en place e buone maniere sono dettagli importanti da non trascurare, essenziali per stupire e coccolare i vostri ospiti!

Less is more”: sono un seguace accanito di questa filosofia e credo che i dettagli d’ispirazione minimal siano perfetti per un tavola elegante e chic!

Lo stile minimalista di sicuro aiuta a evitare pasticci: per quanto riguarda la mise en place adoro i piatti che hanno volume verso l’alto, dando un’idea di tridimensionalità; prediligo le stoviglie in porcellana bianca o crema, mentre i piatti trasparenti sono totalmente banditi dalle mie tavole, non accolgono abbastanza “calorosamente” le pietanze e creano un effetto troppo scialbo!

Dimenticatevi di tovaglie elaborate e dai colori strong, per me la tovaglia perfetta è di lino bianco: saranno l’impiattamento e le pietanze stesse a fare la differenza sulla tavola! Lo stesso discorso vale per le posate… L’argenteria della nonna sarà sì di classe, ma troppi dettagli possono risultare pacchiani e inadatti ai cibi serviti! Meglio scegliere forchette, coltelli e cucchiai tradizionali, senza troppi “fronzoli”.

Per quanto riguarda i bicchieri amo i grandi calici ma dalle linee essenziali: è bene ricordarsi che anche il vino gioca un ruolo importante, perché in grado di esaltare alla perfezione o danneggiare inevitabilmente un antipasto, un secondo o un ottimo dolce. Si tratta insomma di un dettaglio da non trascurare!

Rendere ogni cena un'occasione speciale per mostrare quello che si sa (e si può) fare è sempre grande fonte di soddisfazione, ma come comportarsi quando i nostri ospiti non comprendono la nostra creatività (o semplicemente non amano la vostra pietanza)? Non rimaneteci male e tenete presente che ognuno ha le proprie preferenze: soddisfare un commensale è l’obiettivo di ogni chef ma è naturale incontrare palati difficili o con gusti totalmente diversi dai nostri!

… E se succedesse il contrario e vi trovaste davanti a qualcosa che proprio non riuscite a mangiare? Si mangia lo stesso, in rigoroso silenzio! Ovviamente scherzo, bisogna sempre essere educati e eventualmente minimizzare con l’aiuto di escamotage: “grazie ma niente dolce per me, sono a dieta!” oppure “adoro questo ingrediente ma purtroppo sono intollerante” e via dicendo, evitando così di offendere i padroni di casa!

Naturalmente, se si tratta di eventi informali tra amici, consiglio di dire la verità: la vostra opinione aiuterà il cuoco a ripercorrere il procedimento e a capire dove (e se) ha sbagliato.



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