Il traffico illegale di baby scimpanzé

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Una recente inchiesta della BBC ha svelato il traffico segreto e illegale dei cuccioli di scimpanzé, venduti alle ricche famiglie asiatiche come animali da compagnia. 

Il traffico illegale di baby scimpanzé

Cuccioli di scimpanzè venduti a ricche famiglie asiatiche come animali domestici o a giardini zoologici per intrattenere bambini in visita: è un traffico illegale svelato da una recente inchiesta della BBC durata un anno.

Un esemplare di questa specie a rischio estinzione tutelata dalla Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) può arrivare a costare fino a 15 mila euro.

L’emittente televisiva britannica ha inviato in Africa occidentale un reporter sotto copertura che si è finto acquirente di scimpanzè per importanti famiglie thailandesi. Entrando in contatto con diversi trafficanti soprattutto della Costa d’Avorio e della Guinea, il giornalista della BBC è riuscito a smascherare un’intricata rete illegale che traffica ogni anno quasi 3 mila esemplari di scimmie, di cui ben il 75% è rappresentato proprio dai cuccioli di scimpanzé. 

Secondo le ultime stime nei prossimi 20 anni gli scimpanzé potrebbero scomparire nell’area dell’Africa occidentale visto che ora ne sono rimasti circa 65mila.

Il processo di estinzione potrebbe essere anche più veloce tenendo conto del fatto che i bracconieri, per impossessarsi di un cucciolo, devono prima sterminate l’intero branco che è molto protettivo con i piccoli, uccidendo almeno 10 esemplari adulti, che vengono poi venduti nei mercati come carne selvatica.

In base ai dati della Great Ape Survival Partnership, tra il 2005 e il 2011, sono stati 1800 gli esemplari di scimpanzè riscattati dalle autorità in 23 Stati e le persone arrestate sono state appena 27, di cui un quarto senza condanna.

L’inchiesta della BBC ha svelato che gli scimpanzé una volta rapiti, vengono momentaneamente posti in stanze definite “blu rooms” dove vengono fotografati e mostrati agli acquirenti, quindi vengono rinchiusi in casse di legno insieme ad altri esemplari, su cui i controlli sono meno serrati, come ad esempio i pappagalli.

Ovviamente i certificati del Cites per fare passare i baby scimpanzè ai controlli in aeroporti o porti vengono falsificati: si tratta di un’operazione che costa circa 4 mila dollari a certificato.

Una volta giunti a destinazione i cuccioli vengono trattati come animali domestici ma poi, quando raggiungono l’età adulta, vengono uccisi dalle stesse famiglie che li hanno comprati per le dimensioni raggiunte e per la gestione problematica tra le mura domestiche.

Foto Adnkronos

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