Come allevare un pappagallo Calopsite

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I pappagalli calopsite sono molto facili da allevare ma occorre seguire regole precise perché si tratta di uccelli molto fragili.  

Piccolo pappagallo della famiglia dei Cacatuidi, il calopsite è un animale da compagnia dolce e intelligente. Questo pappagallo adora saltellare sulle mani e sulle spalle del proprietario a cui si affeziona molto, al punto tale da simularne la voce. Socievole, pacifico, affettuoso e allegro, il calopsite è un uccellino di piccole dimensioni che raramente supera i 30 cm e che presenta un piumaggio dalle tonalità del giallo, bianco e grigio.

Se si decide di adottare un pappagallo calopsite occorre tenere presente che si tratta di un animale longevo, che può arrivare ai vent’anni, e che necessita di vivere in un contesto ambientale idoneo oltre che delle cure adeguate.

Allevare il calopsite è molto semplice: per prima cosa va scelta una gabbia o una voliera sufficientemente spaziosa. Le dimensioni minime sono 60 cm in altezza, 50 cm in larghezza e 45 cm in profondità, inoltre la distanza tra le sbarre non deve superare i 2 cm.

È consigliabile acquistare una gabbia in acciaio inossidabile perché lo zinco e il piombo risultano tossici per gli uccelli, mentre il legno è meno resistente.

Si deve poi inserire nella gabbia tutta una serie di accessori per garantire il massimo comfort al pappagallo dalle ciotoline per il cibo secco e umido al beverino per l’acqua, dai trespoli su cui arrampicarsi ai giochi come i filamenti di rafia o in fibra di palma da mordicchiare.

Occorre poi fornire al pappagallo calopsite una dieta ben bilanciata costituita per il 70% da pellet per uccelli e poi frutta e verdura fresca, fagioli e pasta ben cotti, riso, semi di miglio e ogni tanto qualche seme di girasole che però, essendo piuttosto grasso, va somministrato con parsimonia.

E’ importante non dare mai al calopsite cibi ricchi di zuccheri o di grassi, fagioli crudi, cipolle, avocado, foglie di pomodoro funghi, cioccolata, caffeina e ovviamente bevande alcoliche: sono alimenti molto tossici.

Inoltre bisogna ricordarsi di rimuovere dalla gabbia il cibo avanzato da più di quattro ore perché potrebbe attirare i batteri e occorre assicurarsi che il pappagallo abbia sempre a disposizione acqua fresca, non contaminata da residui di cibo e feci.

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Foto © droth7 - Fotolia.com

Tempo insieme

Dedica almeno un’ora al giorno al tuo pappagallo Calopsite così che ti resti amichevole.
 

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