SOS Processionaria: sintomi, prevenzione e cura

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La pericolosità della processionaria, troppo spesso sottovalutata, causa problemi di varia natura che possono aggravarsi fino a ledere seriamente la salute dell’animale che ne entra in contatto.

La processionaria, un lepidottero molto diffuso che nidifica su pini e cedri, risulta pericolosa oltre che per l'uomo anche per gli animali: la sua pericolosità è determinata dai peli urticanti che rivestono il bruco, mentre in età adulta, cioè quando diventa farfalla, la processionaria è del tutto innocua.

La natura curiosa di cani e gatti li porta ad annusare e scavare ovunque: nel malaugurato caso dovessero avvicinarsi a un nido di processionaria, potrebbero rimanere feriti dai peli urticanti o potrebbero anche inalarli o inghiottirli.


I peli urticanti della processionaria oltre a ledere la cute, entrerebbero anche nelle vie respiratorie causando danni devastanti

Una volta entrato in contatto con il bruco della processionaria, il cane mostra un improvviso cambio di comportamento, diventando irrequieto. Subentrano poi sintomi vari come salivazione eccessiva, febbre, vomito, diarrea, debolezza, mancanza di appetito e gonfiore della lingua. 

Man mano che il tempo passa, i sintomi si accentuano portando a una grave infiammazione di bocca, esofago e stomaco e addirittura alla necrosi della lingua e delle mucose: se non si interviene rapidamente, il cane può andare anche incontro a morte certa. L’ideale sarebbe prestare un primo soccorso e dirigersi più in fretta possibile verso il veterinario più vicino.

Solitamente siamo portati a credere che i pericoli peggiori per i nostri amici a quattro zampe siano i parassiti come zecche, pulci, zanzare e pappataci, ragion per cui ogni estate provvediamo a proteggerli con trattamenti antiparassitari come ad esempio quelli della linea Beaphar. In particolare Fiprotec è la soluzione Spot On a base di Fipronil, per il trattamento e la prevenzione delle infestazioni da pulci e zecche.


Ma nel caso della processionaria come si può proteggere il nostro cane o gatto?

Il primo soccorso consiste nell’allontanare dal cavo orale e dalle altre zone colpite i peli urticanti, ovviamente proteggendosi per non essere a nostra volta avvelenati. Si deve poi procedere immediatamente al lavaggio della bocca del cane e delle zone circostanti con una soluzione di acqua e bicarbonato nell’attesa che arrivi il veterinario.

A seconda della gravità del caso lo specialista consiglia una terapia adatta per ogni situazione che per lo più prevede l’uso di cortisone.

Diventa dunque fondamentale prevenire il contatto con la processionaria, segnalando immediatamente la presenza di nidi e controllando i movimenti del cane durante le passeggiate. Se lasciamo Fido libero di esplorare un bosco o una pineta, uno strumento di prevenzione efficace può essere la museruola, che impedisce il contatto tra bocca e terreno.
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