Come e perché evitare eccessi e lussi nell’educazione del cane

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Lussi e spese folli fanno male ai cani. Scopri come e perché è meglio evitare gli eccessi nell’educazione del tuo cane.

I lussi e i vizi che caratterizzano la vita non proprio "da cani" dei welsh corgi della Regina di Inghilterra che sono stati svelati nell'ultima biografia di casa reale Pets by Royal Appointment di Brian Hoey possono far sorridere, ma sollevano spunti interessanti per quanto riguarda l'educazione a cui tutti noi comuni mortali proprietari di cani siamo chiamati.

Dal momento in cui ci assumiamo la responsabilità di adottare un amico a quattro zampe il nostro primo dovere è quello di assicurargli tutto ciò che serve per il suo benessere fisico e mentale. E c'è da dire che la maggior parte di noi prende molto seriamente questo impegno. Per i nostri cani saremmo disposti a fare di tutto e di più, tanto che il rischio è spesso quello di andare oltre il reale interesse del cane.

Nessuno infatti nega mai di aver dato qualche vizietto al proprio amico. Di solito però ci raccontiamo che "sono solo vizi innocenti". Ma non è sempre così!

Il troppo stroppia anche nell'educazione del cane

C'è un "troppo" da non superare quando si vuole garantire al proprio animale il più completo benessere. Il cane viziato diventa difficile da gestire per noi e per gli altri proprio come i bambini, o anche i gatti e gli altri animali viziati. Ma soprattutto diventa un problema per il cane stesso. E' raro infatti che il cane con il quale si sono fatti errori educativi di questo tipo non abbia problemi fisici o comportamentali.

Ma come si fa a sapere qual è il troppo che stroppia nell'educazione del cane? E come valutare se lo abbiamo superato con il nostro amico?

Proviamo ad analizzare le manie che la Regina Elisabetta ha nei confronti dei suoi welsh corgi (foto) per capire quali errori evitare al fine di non viziare con eccessi e lussi inutili il nostro cane.

Circondare il cane di agi e lussi e spendere capitali per mantenerlo non ne garantisce benessere e salute

Agi e lussi non sono sempre sinonimo di cure migliori. Vari studi hanno dimostrato ad esempio che l’alimentazione casalinga, per quanto possano essere costose e selezionate le materie prime o bravo il cuoco che le prepara, non può competere con i mangimi specifici per il cane realizzate da aziende con una lunga esperienza alle spalle e la collaborazione dei veterinari.

Inoltre, l’alimentazione è un forte collante nel rapporto uomo-animale e non dovrebbe essere ingabbiata in un rituale freddo e con tanti estranei a far da attori-spettatori.

Meglio che siano poche persone familiari ad occuparsi di questo tipo di cose, possibilmente quelle alle quali dovranno rispondere i cani.

I cani della Regina hanno probabilmente troppe persone intorno, ma nessuno che sappia rappresentare per loro una figura da seguire e rispettare. E infatti si sono resi protagonisti più volte di aggressioni a persone e altri animali al punto che si è temuto per la loro vita visto che la legge inglese prevede la soppressione degli animali mordaci e incontrollabili.

Riguardo all’omeopatia non c’è nulla che vieta di usarla con gli animali, purché ci si affidi ad un veterinario esperto in questo genere di terapie e che non la si veda come l’unico rimedio possibile per i nostri amici escludendo rimedi più tradizionali che però sono l’unica scelta ancora in molti tipi di patologie.

Sulla scelta della razza non si discute: è un fatto puramente personale. Se volete seguire l’esempio di Elisabetta II, sappiate però che i welsh corgi non sono cani facilissimi da gestire: nonostante la dimensione contenuta e l’aspetto dolce, questo tipo di cane è stato selezionato per stanare le prede di caccia ed ha quindi un carattere forte e ostinato che può finire col complicare la vita del proprietario se è troppo indulgente nell’educazione.

Case sicure e hobby a prova di cane per il bene dei nostri amici

L’unica “mania” della Regina che potrebbe insegnarci qualcosa in fatto di educazione del cane è quella di far ripulire le stanza da aghi e spilli. Magari la calamita è un po’ esagerata visto che comunque non è da tutti ricevere sarti a casa per farsi fare abiti su misura, però usiamo tutti ago e filo qualche volta o abbiamo hobbies un po’ pericolosi per i materiali che potrebbero rimanere in giro a portata di bocca e zampe dei nostri amici. In senso più ampio potremmo dire che è un preciso dovere di ogni proprietario mettere in sicurezza la casa o comunque tutte le stanze in cui i nostri cani hanno libero accesso.

Photo credits © Dogs - Fotolia.com

La casa giusta per il cane

Una casa piccola ma accogliente e sicura è meglio di una reggia extra-lusso per il nostro cane.

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